Paolo Pellegrin

Un'antologia

Roma, MAXXI
dal 7 Novembre 2018 al 10 Marzo 2019

The exhibition

Ha viaggiato in tutto il mondo con la sua macchina fotografica raccontando uomini, guerre, emergenze umanitarie ma anche storie di grande poesia e una natura portentosa e pulsante.
Dopo un lavoro di due anni sull’archivio di Paolo Pellegrin, la mostra restituisce i temi che animano il percorso del fotografo che nei decenni ha intrecciato la visione del reporter con l’intensità visiva dell’artista.
Vincitore di undici edizioni del World Press Photo Award e membro dell’agenzia Magnum dal 2005, l’opera di Pellegrin è approfondita in mostra attraverso due grandi sezioni: la prima dedicata all’essere umano, la seconda focalizzata sulla sua visione della natura, mostrandone le vicende intense e sofferenti, in un percorso, immersivo e coinvolgente, tra il buio e la luce.


He has travelled throughout the world with his camera, recounting people, wars and humanitarian emergencies, along with stories of great poetry and extraordinary, pulsating nature.
After working for two years on the archive of Paolo Pellegrin, the exhibition presents the themes that animate the work of the photographer who, over decades has entwined the vision of a reporter with the visual intensity of an artist.
Winner of eleven editions of the World Press Photo Award and a member of Magnum agency since 2005, Pellegrin’s work is analysed in two large sections: the first one is dedicated to the human being, the second is focused on his vision of nature, showing intense and suffering scenes.

The catalogue

| Edizione limitata in 1000 copie numerate |

Il volume offre la summa dell’intera opera di Paolo Pellegrin, (1964), uno tra i più importanti fotografi della scena internazionale.

Curata da Germano Celant e frutto e di un lungo lavoro sull’archivio del fotografo, la pubblicazione raccoglie oltre mille immagini, scandite cronologicamente per decadi, in modo da ripercorrere il percorso creativo e documentario di Pellegrin, membro dell’agenzia Magnum dal 2005, vincitore di dieci World Press Photo Award e di numerosi riconoscimenti come la Leica Medal of Excellence, l’Olivier Rebbot Award, l’Hansel-Mieth Preis, il Robert Capa Gold Medal Award e nel 2006 il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.

Contestualmente vengono approfonditi i temi che animano il suo lavoro, in cui la visione del reporter si intreccia con l’intensità visiva dell’artista.

I suoi scatti nascono spesso in contesti e scenari dove il limite dell’esistere, sia della natura sia dell’essere umano, diviene una soglia, in cui il dramma transita nella speranza e il desiderio di vivere sconfina nella morte. I suoi grigi e i suoi neri, le sue ombre, le sue diagonali trascendono dai luoghi e dal tempo e le sue figure, così come i suoi paesaggi naturali, diventano testimonianza delle forze dell’esistere, in tutte le condizioni possibili di sopravvivenza e di vita.

Roma, MAXXI, novembre 2018 - marzo 2019