Francesco Traini e la pittura a Pisa nella prima metà del Trecento

Presentazione del volume

Università di Pisa, Polo ex-Guidotti
10 Febbraio 2020 ore 16:00

The event

Lunedì 10 febbraio 2020 alle ore 16.00, presso l’Aula G1 del Polo ex-Guidotti dell'Università di Pisa (via Trieste 38-40) si svolgerà la presentazione del volume postumo di Linda Pisani Francesco Traini e la pittura a Pisa nella prima metà del Trecento.
Presenteranno il volume Sonia Chiodo e Marco Collareta e saranno presenti i curatori Gerardo de Simone e Marco Pierini.

Linda Pisani (1970-2018) aveva condotto svariate ricerche sulla pittura e sulla scultura centroitaliana fra Tre e Quattrocento, con un ricco spettro di interessi. Si era addottorata all’Università di Pisa con una tesi su Francesco di Simone Ferrucci, pubblicata come monografia nel 2007 da Olschki (Francesco di Simone Ferrucci. Itinerari di uno scultore fiorentino fra Toscana, Romagna e Montefeltro).
Docente di storia dell’arte all’Accademia di Carrara e di Roma, mancata prematuramente il 26 gennaio 2018, da diversi anni si era concentrata sulla pittura pisana del Trecento, curando anche un numero monografico della rivista “Predella” (X, 2010, nr. 27, Primitivi pisani fuori contesto) e facendo notevoli scoperte, come quella della provenienza dal monastero femminile di Pugnano di uno dei più importanti polittici di Francesco Traini, ora smembrato per il mondo (il pannello centrale è la famosa Sant’Anna Metterza di Princeton).
Il progetto di un lavoro monografico sul maggiore pittore del Trecento pisano è stato da lei perseguito con determinazione e completato in extremis, ma vede solo ora la luce, a due anni dalla morte. L’occasione è importante sia per ricordarla sia per discutere di questi problemi, di Traini e in generale della pittura a Pisa nel Trecento, e far così fruttificare il lascito delle sue ricerche.

The book

La stagione della pittura pisana raccontata in questo volume rappresenta uno straordinario crogiolo di esperienze e di linguaggi, alla cui costituzione hanno contribuito Cimabue, Giotto e Simone Martini. In questo clima prende le mosse e si afferma Francesco Traini, massimo pittore cittadino, la cui figura dalla biografia sfuggente è finalmente qui restituita nella sua statura artistica e inquadrata nel contesto culturale e storico di cui, assieme al senese Lippo Memmi e al fiorentino Buffalmacco, ma più a lungo di loro, fu indiscusso protagonista.

Sommario

Introduzione
Marco Pierini

Delicato e graffiante al contempo: Francesco Traini capofila della scuola pisana
Andrea De Marchi

I. Il resoconto degli studi: Traini “pittore del Trionfo della Vita
II. Pittori a Pisa fra 1290 e 1315: le premesse di Francesco Traini
III. La pittura a Pisa negli anni venti: la centralità di Lippo Memmi e gli inizi del Traini
IV. Gli anni trenta: Traini protagonista di un contesto eccezionale
V. Gli anni quaranta: l’impatto del Traini sui pittori più giovani
VI. I domenicani, le arti a Pisa e Francesco Traini
VII. Catalogo delle opere

Tavole
Apparati

Appendice I. Regesto dei documenti su Francesco Traini
Appendice II. I luoghi del Traini
Appendice III. Opere erroneamente attribuite a Francesco Traini

Bibliografia

Francesco Traini

e la pittura a Pisa nella prima metà del Trecento

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