Mario Schifano

Book presentation with author Giorgia Gastaldon

Online event
15 Aprile 2021 ore 18:00

The event

On Thursday, April 15th 2021, Giorgia Gastaldon, PhD, in conversation with CIMA Fellows will discuss her new book, the first comprehensive monograph on Mario Schifano’s early work (1958-1964). The presentation will take place at 12 pm (UTC) - 6 pm (CET).
Mario Schifano – resolute painter in years in which Italian art was taking the path of dematerialization – was an artist for whom the categories of character, legend, biography – one that was tormented, exaggerated, cursed – have long prevailed over a thoughtful consideration of the works.
This book, part of a series, the Studi della Bibliotheca Hertziana, examines Schifano’s pictorial evolution focusing on the blazing beginnings of his production–from 1958 to 1964, when he first participated in the Venice Biennial–and studies it starting with the most neglected fundamentals: considering documents from that time period; identifying, dating, and sequencing his works; analyzing his pictorial language in comparison to that of artists from his same period; and, lastly, bringing it back to the culture–visual and broader–of his time.
The result is a Mario Schifano less character, and more artist, less fluctuating, and more rigorous in his research, the value of which lies in consistency, in the timeliness and autonomy of his choices, as well as in the instinctive joy of his painting.

Free access: register here to join the event.

Organized by CIMA - Center for Italian Modern Art, New York, NY, and made free to the public thanks to support from Christie’s.

The book

Mario Schifano, risoluto pittore in anni nei quali l’arte italiana prendeva invece la via della smaterializzazione dell’opera, è un artista per il quale le categorie del personaggio, della leggenda, della biografia – tormentata, esagerata, maledetta – hanno a lungo prevalso sulla considerazione meditata delle opere.
Questo libro affronta la sua vicenda pittorica concentrandosi sugli inizi sfolgoranti della sua produzione – dal 1958 al 1964, anno della prima partecipazione alla Biennale di Venezia – e la studia a partire dai più trascurati fondamenti: considerando i documenti dell’epoca; identificando, datando e mettendo in sequenza le sue opere; analizzandone il linguaggio pittorico a confronto con quello degli artisti a lui coevi; e, infine, riconducendolo alla cultura, visiva e non, del suo tempo.
Ne è restituito un Mario Schifano meno personaggio e più artista, meno scostante e più rigoroso nelle ricerche, il cui valore sta nella coerenza, nella tempestività e nell’autonomia delle scelte, oltre che nella felicità istintiva della sua pittura.

Giorgia Gastaldon è dottoressa di ricerca in storia dell’arte. Formatasi all’Università degli Studi di Udine, è stata borsista post-doc alla Fondazione Ragghianti di Lucca e alla Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte di Roma. Ha collaborato con il Museo del Novecento di Milano, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, l’Università degli Studi dell’Aquila, il Museo d’Arte Moderna di Udine, e le sue pubblicazioni sono dedicate ai temi della ricezione della pittura statunitense in Italia, del ruolo delle riviste nell’aggiornamento degli artisti italiani, nonché delle pratiche della critica d’arte e delle artiste donne nel secondo dopoguerra. La sua prima monografia, del 2019, ha ricostruito le vicende del Museo Internazionale d’Arte Contemporanea progettato da Carlo Ludovico Ragghianti per Firenze all’indomani dell’alluvione del 1966.

Schifano

Comunque, qualcos'altro. 1958-1964

  € 39,00  € 37,05