Germano Celant. The Story of (my) Exhibitions

I Lunedì di Casa Testori - Presentazione del volume

Incontro online
10 Maggio 2021 ore 21:15

The event

Lunedì 10 maggio alle ore 21.15, la 25^ puntata dei Lunedì di Casa Testori sarà dedicata a Germano Celant e Joseph Beuys.
The Story of (my) Exhibitions è il titolo che Germano Celant aveva voluto dare al libro che racconta e documenta le mostre che hanno segnato la sua avventura di curatore. Il libro viene pubblicato ora, a un anno dalla sua morte, ed è facile intuirne l’importanza: è il lascito di Celant al sistema dell’arte.
Intervengono Maria Corti, ricercatrice dello Studio Celant, e Dario Cimorelli, l’editore del volume (pubblicato da Silvana Editoriale); a seguire Chiara Spangaro e Gianfranco Maraniello, curatori che hanno in più occasioni lavorato al fianco di Germano Celant.
La puntata si chiuderà con un doppio omaggio a Joseph Beuys e Giovanni Testori, nati entrambi il 12 maggio. Beuys sarà ricordato da Nicoletta Mongini, responsabile cultura presso Fondazione Monte Verità. Mentre Testori sarà “festeggiato” a sorpresa da Federica Fracassi, che interpreterà “Sorte la luna”, una canzone scritta da Testori e musicata da Fiorenzo Carpi nel 1973.

La puntata si potrà vedere sul sito di Casa Testori, nonché sul relativo canale YouTube e sulla pagina Facebook.

The book

The book, which Germano Celant had been working on for years, is published posthumously and represents the professional and spiritual testament of the curator, known and respected internationally.
The volume tells the logics of exhibiting that characterized Celant’s work (Genoa, 1940 - Milan, 2020), presenting, in chronological order, a selection of 34 exhibitions: from Arte povera – Im-spazio, Genoa, 1967, to Post Zang Tumb Tuuum: Art Life Politics. Italia 1918-1943, Milan, 2018, passing through Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, Paris, 1981; Futuro Presente Passato, 47. Venice International Art Exhibition, 1997; When Attitudes Become Form. Bern 1969/Venice 2013, Venice, 2013; and Arts & Foods. Rituals since 1851, Milan, 2015.
The volume was intended to retrace the exhibitions both on an ideational and a visual level, through over 300 pictures of the actual displays and the critical texts that were published in the respective catalogues.
Thus emerges the evolution in Celant’s curatorial practice, from personal interpretation to his focus on historical documents, with an eye always turned towards non-traditional media (book, record, photography) and towards the encroachments between different languages (art , architecture, design).