Armando Amoretti fotografo.
Barricate a Parma
1922–2022

Presentazione del volume

Milano, Triennale
31 Marzo 2023 ore 18:00

The event

Venerdì 31 marzo 2023, alle ore 18.00 presso La Triennale di Milano, Silvana Editoriale vi invita alla presentazione del volume fotografico Armando Amoretti fotografo. Barricate a Parma 1922–2022, di Andrea Tinterri e Francesco Zanot.

Il libro si concentra sulle 24 fotografie scattate dal giovane Amoretti durante l’agosto del 1922 quando gli arditi del popolo capeggiati da Guido Picelli respinsero l’avanzata delle camicie nere di Italo Balbo. L’evento rientra tra gli episodi simbolo dell’antifascismo italiano anche grazie all’apporto fotografico che ne restituisce la portata storica. I curatori, nei due saggi che accompagnano le immagini, rileggono l’episodio parmigiano inserendolo all’interno di una storia iconografica più ampia, accostandolo a ricerche contemporanee.

In occasione dell'evento, i curatori del volume Andrea Tinterri e Francesco Zanot saranno in dialogo con Cristina Casero, docente di Storia della Fotografia e di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Parma.

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The book

Le fotografie delle barricate di Parma del 1922 oltrepassano la loro storia per diventare icone di resistenza e rivolta. Le immagini non testimoniano solo i fatti dell’agosto che precede la marcia su Roma ma assumono un carattere autonomo, si elevano a simbolo per esibirsi su un palcoscenico più ampio. Armando Amoretti aveva venticinque anni, lavorava come apprendista presso lo studio Vaghi e intuì la necessità di rappresentare quei giorni, di immortalare quelle sculture anonime che sarebbero sparite poco dopo. Ventiquattro immagini che restituiscono una città in attesa dello scontro, persone unite in piccoli gruppi ma soprattutto strade, borghi che sospendono temporaneamente la loro funzione per essere allestiti a festa. Oggetti che poco prima riempivano le case vengono riversati nello spazio pubblico e i selciati delle strade divelti per proteggerle, in un gesto di mutuo soccorso. La fotografia guarda, celebra, trasforma e si abbandona al proprio incerto destino.