Leonardo da Vinci e il suo lascito

Gli artisti e le tecniche

Milano, Pinacoteca Ambrosiana
dal 17 Settembre 2019 al 12 Gennaio 2020

The exhibition

Leonardo e il suo lascito, curata da Benedetta Spadaccini, presenta 30 disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia, lungo un arco cronologico che dalla fine del Quattrocento giunge fino ai primi decenni del Cinquecento.
La rassegna rivela la profonda risonanza che il magistero di Leonardo nel campo del disegno ebbe su allievi, seguaci e artisti lombardi dell’epoca, grazie alle novità che il genio fiorentino seppe introdurre, alcune retaggio della formazione fiorentina, altre legate alla sua attitudine sperimentale.
Il percorso espositivo prende avvio con otto disegni di Leonardo, prosegue con le opere di Francesco Napoletano, Marco D’Oggiono, Giovanni Agostino da Lodi, Francesco Melzi, Bernardino Luini, Cesare da Sesto e si conclude nella Sala Federiciana con i fogli del Maestro della Pala Sforzesca e di Giovanni Antonio Boltraffio, accanto a otto disegni dal Codice Atlantico. Una sezione didattica offre l’opportunità di ammirare alcuni dei materiali che venivano impiegati all’epoca per disegnare, con pastelli, compassi e punte metalliche, in parte desunti dai progetti di Leonardo.
Partner ufficiale della Biblioteca Ambrosiana è Fondazione Fiera Milano, che ha collaborato attivamente sia al ciclo di iniziative dedicato alle celebrazioni leonardesche, sia alla valorizzazione del Cartone preparatorio di Raffaello Sanzio per l’affresco della Scuola di Atene in Vaticano.

Info

The catalogue

Nella collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana si conservano decine di disegni eseguiti da Leonardo da Vinci e dai cosiddetti artisti leonardeschi. In questo volume si presenta un’accurata selezione di questi capolavori della grafica rinascimentale realizzati dal maestro vinciano e da pittori quali Giovanni Antonio Boltraffio, il Maestro della pala sforzesca, Marco d’Oggiono, Giovanni Agostino da Lodi, Francesco Napoletano, Francesco Melzi, Cesare da Sesto e Bernardino Luini. Essi testimoniano la profonda risonanza che il magistero di Leonardo ebbe su allievi, seguaci e artisti lombardi dell’epoca nel campo del disegno, grazie alle novità che introdusse, alcune retaggio della formazione fiorentina, altre legate alla sua attitudine sperimentale.
Il quinto centenario della morte di Leonardo è un’importante occasione per aggiornare le ricerche storico-artistiche, con il supporto di quelle tecnico-scientifiche: i risultati di questi studi sono presentati nei saggi, arricchiti da un significativo repertorio iconografico.

Milano, Pinacoteca Ambrosiana, settembre 2019 - gennaio 2020