Vittorio Corcos

L'avventura dello sguardo

Torino, Fondazione Accorsi-Ometto
dal 3 Ottobre 2019 al 16 Febbraio 2020

The exhibition

La Fondazione Accorsi-Ometto rende omaggio a un altro importante pittore dell’Ottocento: Vittorio Corcos, maestro indiscusso del ritratto femminile. La mostra, attraverso una scelta mirata di opere, ripercorre sei ‘capitoli’ di un’avventura dello sguardo che Corcos traduce in quadri ora intimi ora consacrati ai mille dettagli del lusso così da restituirci, quasi percepibile e fragrante, l’aria del tempo.
Il percorso espositivo è diviso in sezioni, così denominate: Sguardi, dedicato alle intense espressioni delle donne della Belle Époque; In posa nell’atelier dove i protagonisti sono personalità del tempo come lo scrittore Jack La Bolina (Augusto Vittorio Vecchi), il macchiaiolo Francesco Gioli o la moglie del pittore Adolfo Belimbau; Aria di Parigi con lo splendido Le istitutrici ai Campi Elisi del 1892; Nel salotto della “gentile ignota” dove incontriamo il poeta Giosuè Carducci, il compositore e direttore d’orchestra Pietro Mascagni e il pittore Silvestro Lega; Luce mediterranea con La lettura sul mare del 1910 circa e Veduta di Pracchia del 1905; Eterno femminino con le opere iconiche di Corcos, tra cui Sogni del 1896 e i ritratti della cantante lirica Lina Cavalieri del 1903 o di Maria Josè S.A.R. principessa di Piemonte del 1931; Vergini funeste, una ricca selezione di incisioni in cui sono presenti i massimi rappresentanti della cultura figurativa mitteleuropea alla vigilia delle Avanguardie.

The catalogue

Vittorio Corcos nasce a Livorno da famiglia ebraica e si forma all’Accademia di Firenze e in quella di Napoli, città da lui ambita per la presenza di Domenico Morelli, convinto assertore del concetto di verità. Nel 1880 inizia l’esperienza parigina frequentando il vivace salotto di Giuseppe De Nittis, collettore degli ‘italiani di Parigi’, ed entrando nell’orbita del mercante Goupil, che sarà tramite di una precoce fortuna internazionale del pittore, favorita dalla sua straordinaria abilità di ritrattista. Nel 1886 rientra a Livorno e sposa Emma Rotigliano, che sarà la “gentile ignota” corrispondente di Giovanni Pascoli, per poi trasferirsi a Firenze dove riceverà il battesimo in San Giovanni il 9 dicembre 1887.
Il salotto di casa Corcos diviene da allora meta ambitissima di letterati e artisti, riflesso del milieu culturale aggiornato e poliglotta che si riflette nell’opera dell’artista impegnato nell’illustrazione di libri e riviste, ma soprattutto nel ritrarre protagonisti della società di fine secolo (Carducci, Mascagni, Lega) e donne eleganti e famose (Lina Cavalieri, Maria Josè), signore aristocratiche ambientate nello sfarzo delle loro dimore. Non mancano nella sua produzione quadri di soggetto campestre e popolare che attestano la predisposizione dell’artista ad aderire anche alle poetiche del naturalismo e alla richiestissima pittura di genere, ma la sua fama rimane legata a quelle figure femminili che furono dette “creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore” e che trovano la più coinvolgente rappresentazione nella giovane introversa e ‘medusea’ che compare nel quadro intitolato Sogni.

Torino, Fondazione Accorsi-Ometto, ottobre 2019 - febbraio 2020