L'acqua che tocchi

Leonardo, anima e materia

Cattedrale di Pavia, cripta romanica
dal 12 Ottobre 2019 al 12 Gennaio 2020

The exhibition

Fonte di vita, elemento sacro e di purificazione, l’acqua è l’eterna e grande ricchezza del territorio pavese. Quando Leonardo da Vinci visitò Pavia fu affascinato dalla città bagnata dal fiume, fermandone l’immagine in una serie di disegni e di annotazioni.
A partire da un foglio del Codice Atlantico, eccezionalmente concesso in prestito dalla Pinacoteca Ambrosiana, si dispiega un emozionante percorso di arte, storia e bellezza sul tema dell’acqua. La suggestiva cripta romanica del Duomo di Pavia accoglie le opere di Ezechiele Acerbi, Pompeo Batoni, Giovanni Antonio Emanueli, Bartolomeo Giuliano, Leonardo da Vinci, Friedrich Lose, Pompeo Mariani, Riccardo Pellegrini, Francesco Trecourt, Federico Zandomeneghi, Bartholomaeus Zeitblom, insieme a preziose oreficerie, documenti inediti e una selezione di fotografie di Guglielmo Chiolini. Arricchisce l’esposizione una splendida Hydria etrusca a figure nere proveniente dalla prestigiosa Collezione della Fondazione Rovati.
La rassegna pavese è l’occasione per restituire alla comunità un nuovo contenitore culturale: la suggestiva Cripta romanica della Cattedrale. Il valore storico architettonico si unisce, amalgamandosi, con il percorso d’arte, di storia e bellezza della rassegna pavese, incantando il visitatore.

Info

The catalogue

La rassegna L’acqua che tocchi. Leonardo, anima e materia è la nona tappa del tour Open di Fondazione Cariplo, tour di eventi espositivi promossi da Fondazione Cariplo, in collaborazione con le Fondazioni di Comunità locali, che sta portando il patrimonio artistico dell’ente milanese in tutta la Lombardia, nelle province del Verbano-Cusio-Ossola e di Novara.
Fonte di vita, elemento sacro e di purificazione, l’acqua è l’eterna e grande ricchezza del territorio pavese. Quando Leonardo da Vinci visitò Pavia, fu affascinato dalla città bagnata dal fiume, che gli ispirò una serie di disegni e di annotazioni.
A partire da un foglio del Codice Atlantico, eccezionalmente concesso in prestito dalla Biblioteca Ambrosiana, si dispiega un emozionante percorso sul tema dell’acqua che ci conduce fino al Novecento, attraverso le opere di Ezechiele Acerbi, Pompeo Batoni, Guglielmo Chiolini, Bartolomeo Giuliano, Pompeo Mariani, Francesco Trécourt, Federico Zandomeneghi, Bartholomaeus Zeitblom.
Come in un meraviglioso viaggio di scoperta, nella suggestiva cripta romanica del duomo di Pavia si susseguono oltre cinquanta opere – dipinti, documenti, preziose oreficerie – provenienti dalla Collezione della Fondazione Cariplo, da prestigiose istituzioni pubbliche e da raccolte private.
La rassegna è la viva testimonianza dell’impegno della Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia a tutela di patrimoni condivisi di cultura e valori.

Cattedrale di Pavia - cripta romanica, ottobre 2019 - gennaio 2020