Douglas Kirkland

The Icons

Brescia, Paci Contemporary
dal 25 Ottobre 2019 al 31 Gennaio 2020

The exhibition

Punta di diamante della moda, del fotogiornalismo e della ritrattistica, Douglas Kirkland ha lavorato per le riviste più rinomate del mondo, catturando le più celebri star di Hollywood: più di 50 anni di carriera che lo hanno consacrato tra i più importanti fotografi dell’era contemporanea. Fulcro dell’esposizione sono i ritratti ineguagliabili delle più famose star del cinema, tra cui Audrey Hepburn, Brigitte Bardot, Paul Newman, Jack Nicholson, Sophia Loren e Angelina Jolie. Indimenticabili gli scatti dedicati alla diva Marilyn Monroe, immortalata in uno studio nel cuore di una notte passata alla storia, ancora oggi tra le più belle immagini di sempre dell’attrice. Non mancano le rappresentazioni dedicate al mondo fashion, tra cui le fotografie della grande Coco Chanel e i suoi nudi più noti.
Infine, in anteprima assoluta viene presentato l’ultimo lavoro di Kirkland, legato ad una reinterpretazione in chiave fotografica e decorativa dell’alfabeto, progetto realizzato insieme alla moglie Françoise, proposto nella sua interezza in una straordinaria installazione.

The catalogue

Douglas Kirkland (Toronto, 1934) è una leggenda nel campo del fotogiornalismo e della fotografia di moda e di cinema. Ha lavorato per le riviste più rinomate del mondo per oltre cinquant’anni, firmando alcuni dei più celebri ritratti dell’élite di Hollywood.
Entrato nello staff di Life Magazine, vi ha prestato servizio negli anni sessanta e settanta – l’età d’oro del fotogiornalismo – lavorando come unico fotografo per centinaia di film, da “The Sound of Music”, a “Moulin Rouge” a “Titanic”. Il suo ampio archivio di ritratti – fra i quali spicca un celebre portfolio di Marilyn Monroe, intimo e seducente, realizzato in una notte del 1961 – include Elizabeth Taylor, Coco Chanel, Jack Nicholson, Brigitte Bardot, Naomi Campbell, solo per citarne alcuni.
Il volume raccoglie un’antologia di scatti fra i più significativi della sua lunga attività, accompagnati da un testo critico di Walter Guadagnini e da un contributo della moglie Françoise.