Selim Abdullah

Mediterran

Appenzell, Kunstmuseum
dal 2 Giugno al 4 Ottobre 2020

The exhibition

Selim Abdullah visualizza l’esperienza del dolore – che sia la sofferenza fisica, la tragedia dello sradicamento e della fuga o l’orrore della guerra. Allo stesso tempo preserva il bisogno esistenziale nella bellezza (cioè nella luce) del disegno, nella materialità e nella forma delle sue opere. La sua arte è in bilico tra il meraviglioso e il terribile, come se nell'azione, nel fare artistico – e questo per tutti noi, ma soprattutto per le vittime della storia – egli riuscisse a plasmare il momento in cui il destino può essere piegato e vinto. [...]
Nelle sue formulazioni estetiche – che in un certo senso equivalgono ad affermazioni, talvolta a narrazioni vere e proprie – l'artista confida nelle possibilità dei mezzi canonici della storia dell’arte – scultura, disegno, stampa e, negli ultimi anni in misura crescente, pittura – che sono ancorati alla tradizione del Mediterraneo. [...]
La fragilità e la precarietà dell’essere umano, il suo essere continuamente spinto ed esiliato da forze esterne, permea tutta l’arte di Selim, non solo nei motivi prescelti, ma nella struttura interna, nella consistenza stessa delle sculture e dei dipinti. Nel suo lavoro, non solo le superfici pulsano, ma anche il modellato, l'“impasto” e la stesura del colore, il linguaggio cifrato del disegno col pigmento, tutto sembra vibrare dall'interno.
(Roland Scotti)

The catalogue

Selim Abdullah [...] preserves the existential need in the beauty of the composition (hence in the light), in the materials and in the shaping of his work. His art is balanced on the cusp between the terrifying and the glorious - as though, via the artistic act, the creative process, he was shaping that moment when Fate would be overcome, could be defeated - on behalf of us all, but particularly for History's victims. Even if it just means that we sit together as if in an archaic ritual, silently waiting: Attesa (The Waiting, 2008) - an action that can be more heroic than any conquest, than any heroic deed that leads to new disasters over and over again.
Roland Scotti

Genoa, Spazio - Laboratorio d’Arte Salita San Francesco, November 2019 - 8 March 2020
Appenzell, Kunstmuseum, May - October 2020