Marc Chagall

“Anche la mia Russia mi amerà”

Rovigo, Palazzo Roverella
dal 19 Settembre 2020 al 17 Gennaio 2021

The exhibition

Palazzo Roverella propone una nuova, importante esposizione monografica su Marc Chagall.
Una selezione esemplare di oltre cento opere, circa 70 i dipinti su tela e su carta oltre alle due straordinarie serie di incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, “Ma Vie”, 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia, e “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.

Le opere esposte a Palazzo Roverella provengono oltre che dagli eredi dell’artista, con un vasto e generoso prestito, dalla Galleria Tretyakov di Mosca, dal Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, dal Pompidou di Parigi, dalla Thyssen Bornemisza di Madrid e dal Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private, con alcuni dei più grandi capolavori dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il matrimonio”, “Il Gallo”, “Guanto nero” e altri.

Il tema su cui la curatrice Claudia Zevi ha scelto di misurarsi è quello dell’influenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall, con maggiore impatto realistico quando viveva nella Russia del primo ventennio del novecento, ma altrettanto prepotentemente, nelle figure di animali, case e villaggi, sempre presenti nei dipinti dei suoi lunghi anni successivi a Parigi, in America, nel sud della Francia.

The catalogue

Un importante volume dedicato all’opera di Marc Chagall (1887-1985), riletta in queste pagine attraverso un tema preciso, ovvero l’analisi dell’influenza che la cultura tradizionale russa ha avuto sul suo percorso artistico.
Il legame profondo con la terra nativa emerge come una costante nella produzione di Chagall: esso si manifesta con un maggiore impatto realistico nelle opere realizzate in Russia nel primo ventennio del Novecento, ma appare altrettanto vivido nei dipinti degli anni trascorsi a Parigi, in America, nel sud della Francia.
Villaggi, case e soprattutto animali - sempre presenti nella sua sintassi espressiva - rimandano a un repertorio popolare stratificato, in cui confluiscono leggende, favole, vignette popolari – i lubki – e icone religiose; i ricordi delle sue origini divengono “pre- senze”, popolando i dipinti anche là dove non ce li aspettiamo, e dando forma a un realismo poetico che trae la propria cifra intellettuale e spirituale dal mondo ebraico e cristiano ortodosso.
Questa rilettura del lavoro di Chagall pone in discussione anche il tema della posizione singolare che il pittore occupa nella storia dell’arte del XX secolo: lontano dal dibattito delle avanguardie eppure aperto al modernismo, senza mai rinnegare le tradizioni e la memoria della sua amata Russia.

Rovigo, Palazzo Roverella, settembre 2020 - gennaio 2021

Sommario

Anche la mia Russia mi amerà Claudia Beltramo Ceppi Zevi

La costruzione della memoria
La scoperta di Parigi
Il rientro in Russia
La memoria della Russia negli anni dell’esilio
Galli
Pendole
Asini, capre e bestie fantastiche
Le icone

SAGGI

Chagall alla luce del primitivo
Michel Draguet

Marc Chagall fra parola e immagine
Schede delle icone
Schede delle stampe a grande diffusione ('lubki')
Maria Chiara Pesenti

Chagall e il simbolismo ebraico
Giulio Busi

Echi e reminiscenze. Motivi e figure della fiaba russa di magia
Giulia Gigante

Le metamorfosi del linguaggio pittorico delle icone russe nell’opera di Marc Chagall
Sofiya Glukhova

Marc Chagall (1887-1985). Biografia comparata
a cura di Ambre Gauthier

Marc Chagall

Anche la mia Russia mi amerà

  € 28,00  € 26,60