Erwin Olaf

Brescia, Paci Contemporary
dal 23 Ottobre 2020 al 27 Febbraio 2021

The exhibition

Fotografo d’eccellenza, tra i più apprezzati nella scena artistica contemporanea, l’olandese Erwin Olaf è da considerarsi uno tra i migliori interpreti della moderna fotografia di ritratto: è noto in tutto il mondo per uno stile fotografico dominato da atmosfere misteriose e contemplative. Famoso per le sue mise en scène e le sue composizioni teatrali, Olaf intreccia nei suoi scatti narrazioni complesse e drammatiche. Le sue opere colpiscono per la stranezza, la volontà di provocare, per il senso di solitudine e di irrequietezza: sono barlumi di verità, squarci nel muro che svelano l’imperfezione e la finzione di un mondo apparentemente perfetto.
Il percorso espositivo di questa mostra si propone come un viaggio nell’intera produzione dell’artista, una panoramica completa del suo lavoro, dagli esordi con Chessmen, la serie che lo ha reso famoso a livello internazionale consentendogli la vittoria al concorso Young European Photographer nel 1988, fino all’ultimo progetto Palm Springs (2018), tra i primi realizzati fuori dallo studio. Figure vestite con abiti anni ’60 in paesaggi che all’epoca non potevano esistere sono un esempio di rottura del mondo perfetto, del resto "... ciascun essere umano porta con sé una rottura interiore, anche se indossa il miglior vestito della Domenica".

The catalogue

Erwin Olaf (1959) is regarded as one of the best contemporary portrait photographers worldwide, known for his style, filled with mysterious and contemplative atmospheres, for his mises en scène and stage-like compositions.
In Olaf’s shots, complex and dramatic narratives are intertwined, and his works are striking for their uniqueness, taste for provocation, sense of loneliness and uneasiness: in grasping glimmers of truth, they uncover the imperfection and illusion of a seemingly perfect world.