Paolo Pellegrin

Un'antologia

Reggia di Venaria (TO)
dal 1 Ottobre 2020 al 31 Gennaio 2021

The exhibition

Dopo due anni di lavoro sull’archivio, nel 2018 nasce la mostra antologica di Paolo Pellegrin, noto fotografo della storica agenzia Magnum Photos. Vincitore di numerosi premi internazionali, con esposizioni che negli anni hanno scandito la sua crescita autoriale, lo ritroviamo adesso nelle Sale delle Arti della Reggia di Venaria in un percorso immersivo.
Tra il buio e la luce, le oltre 200 fotografie ci portano dai conflitti armati che dilaniano il mondo, all’emergenza climatica di cui è protagonista la Natura, e noi con lei. Ma anche tra le pareti del suo studio, “ripensato” ad ogni successiva tappa della mostra, per permettere all’osservatore di entrare nel mondo dell’Autore e di indagare con maggiore profondità le scelte, le intuizioni, le urgenze di uno sguardo inarrestabile e onnivoro.

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Paolo Pellegrin è nato a Roma nel 1964. Dopo aver studiato architettura, il suo interesse si focalizza sulla fotografia. Dopo dieci anni all'Agence Vu, entra a far parte di Magnum Photos come nominee nel 2001, diventando membro a pieno titolo nel 2005. Ha lavorato a contratto per “Newsweek” per dieci anni. Nella sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti internazionali, tra cui il Robert Capa Gold Medal Award. Nel 2006 gli viene riconosciuto il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.
Le sue foto sono state esposte in numerosi musei e gallerie tra cui: La Maison Européenne de La Photographie, i Rencontres d'Arles, il San Francisco Museum of Modern Art, la Corcoran Gallery of Art, il MAXXI di Roma, l’Aperture Foundation Gallery, il Foam Fotografiemuseum Amsterdam, e la Deichtorhallen ad Amburgo. Vive a Londra.

The catalogue

| Edizione limitata in 1000 copie numerate |

Il volume offre la summa dell’intera opera di Paolo Pellegrin, (1964), uno tra i più importanti fotografi della scena internazionale.
Curata da Germano Celant e frutto e di un lungo lavoro sull’archivio del fotografo, la pubblicazione raccoglie oltre mille immagini, scandite cronologicamente per decadi, in modo da ripercorrere il percorso creativo e documentario di Pellegrin, membro dell’agenzia Magnum dal 2005, vincitore di dieci World Press Photo Award e di numerosi riconoscimenti come la Leica Medal of Excellence, l’Olivier Rebbot Award, l’Hansel-Mieth Preis, il Robert Capa Gold Medal Award e nel 2006 il W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography.
Contestualmente vengono approfonditi i temi che animano il suo lavoro, in cui la visione del reporter si intreccia con l’intensità visiva dell’artista.
I suoi scatti nascono spesso in contesti e scenari dove il limite dell’esistere, sia della natura sia dell’essere umano, diviene una soglia, in cui il dramma transita nella speranza e il desiderio di vivere sconfina nella morte. I suoi grigi e i suoi neri, le sue ombre, le sue diagonali trascendono dai luoghi e dal tempo e le sue figure, così come i suoi paesaggi naturali, diventano testimonianza delle forze dell’esistere, in tutte le condizioni possibili di sopravvivenza e di vita.