Paolo Ventura

Carousel

Torino, CAMERA
dal 17 Settembre al 8 Dicembre 2020

Lo zuavo scomparso #04
2012 © Paolo Ventura
The exhibition

Dal 17 settembre all’8 dicembre CAMERA ospita Carousel, un percorso all’interno dell’eclettica carriera di Paolo Ventura (Milano, 1968), uno degli artisti italiani più riconosciuti e apprezzati in Italia e all’estero. Dopo aver lavorato per anni come fotografo di moda, all’inizio degli anni Duemila si trasferisce a New York per dedicarsi alla propria ricerca artistica. Sin dalle sue prime opere unisce una grande capacità manuale a una visione poetica del mondo, costruendo scenografie all’interno delle quali prendono vita brevi storie fiabesche e surreali, immortalate poi dalla macchina fotografica. Con «War Souvenir» (2005), rielaborazione delle atmosfere della Prima Guerra Mondiale attraverso piccoli set teatrali e burattini, ottiene i primi importanti riconoscimenti, come l’inserimento all’interno del documentario della BBC «The Genius of Photography» nel 2007. Dopo dieci anni negli Stati Uniti, rientra in Italia dove realizza alcuni dei suoi progetti più celebri, all’interno dei quali mescola fotografia, pittura, scultura e teatro, come ad esempio nella scenografia di «Pagliacci» di Ruggero Leoncavallo, frutto dell’importante collaborazione con il Teatro Regio di Torino, di cui CAMERA ha esposto alcuni lavori preparatori a gennaio 2017.

In quest’occasione le sale di CAMERA ospitano alcune delle opere più suggestive degli ultimi quindici anni – provenienti da svariate collezioni, oltre che dallo studio dell’artista – in un’assoluta commistione di linguaggi che comprende disegni, modellini, scenografie, maschere di cartapesta e costumi teatrali. Non si tratta, tuttavia, di un percorso lineare né di una retrospettiva, quanto piuttosto di una messa in scena di tutti i temi ricorrenti della sua poetica, fra i quali spiccano quello del doppio e della finzione. In mostra anche due progetti inediti: «Grazia Ricevuta» e il lavoro che Paolo Ventura sta realizzando a seguito di una residenza presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma, avviata grazie alla collaborazione fra CAMERA e l’ente ministeriale.

The catalogue

This book represents the first extensive monograph dedicated to the work of Paolo Ventura (Milan, 1968). Having established himself in the field of artistic photography, Ventura offered a singular and absolutely original interpretation of staged photography, an art form in which photography is the final product of a creative process which, in his case, involves the preparation of scenarios and mannequins: the latter, together with real characters among which the artist himself often appears, are the protagonists of his stories.
In these three-dimensional settings Ventura recreates, and then fixes through photography, a mental space that refers to the atmosphere of “magical realism” and to the fairytale flavor of childhood, generating a deliberately surreal contrast with the depth of some topics involved (such as war, abandonment, memory, identity).
The volume offers an overall look at the artist’s fifteen years of activity, showcasing twenty-one series from 2005 to the present time, highlighting the evolution of his language which, in addition to photography, is also expressed through drawings.

Contents

The Spaces of Imagination
Walter Guadagnini

Paolo Ventura
Francine Prose

Interview with Paolo Ventura
Monica Poggi

WORKS

War Souvenir
Winter Stories
The Automaton
Iraq
Civil War
Behind the Walls
L’archivio ritrovato di V.P.
Lo zuavo scomparso
Short Stories
Via Emilia
Morte e resurrezione #1
La città bianca
Morte e resurrezione #2
Collage Eclipse
Il suonatore di trombone
Maschere
La storia del pittore
Ex voto
Grazia ricevuta
Quarantine Diary
Teatro

List of Works

Biography

Exhibition and Public Collections

Selected Bibliography