Essere Umane

Le grandi fotografe raccontano il mondo

Forlì, Musei San Domenico
dal 28 Novembre 2020 al 20 Febbraio 2021

The exhibition

Si intitola “Essere Umane” la mostra fotografica del ciclo Mostre del Buon Vivere - curata da Walter Guadagnini - ospitata ai Musei di San Domenico di Forlì come evento di apertura del Festival del Buon Vivere 2020.
Tra le oltre 250 fotografie in mostra anche le leggendarie immagini di Lee Miller nella vasca da bagno di Hitler, la strepitosa serie delle maschere di Inge Morath, realizzata con Saul Steinberg, gli iconici volti dei contadini durante la Grande Depressione di Dorothea Lange, il sorprendente servizio di Eve Arnold su una sfilata di moda ad Harlem negli anni Cinquanta e i rivoluzionari scatti di Annie Leibovitz per una epocale edizione del Calendario Pirelli.

Un viaggio per immagini nell’evoluzione del linguaggio fotografico mondiale, con una specifica attenzione allo “sguardo femminile”, a partire dagli anni Trenta del Novecento, quando grazie all’affermazione delle prime riviste illustrate la fotografia è diventata il principale linguaggio della comunicazione contemporanea. In mostra, dunque, sarà possibile seguire questa evoluzione attraverso i grandi reportage di guerra e i cambiamenti dei costumi sociali, la ricostruzione post-bellica e le questioni di genere, l’affermarsi della società dei consumi e l’osservazione del ruolo della donna nei paesi extra-occidentali.

Tre sono le sezioni temporali che compongono la mostra:

  • Dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, all’interno della quale vengono affrontati temi cruciali come quello della grande crisi economica statunitense degli anni Trenta, la tragedia della seconda guerra mondiale e la successiva ricostruzione, eventi testimoniati dagli sguardi delle americane Dorothea Lange, Margareth Bourke-White, Berenice Abbott, Lee Miller, Lisette Model e Ruth Orkin, e delle europee Tina Modotti, Giséle Freund e Inge Morath.
  • Dagli anni Sessanta agli anni Ottanta il focus si concentra sui grandi rivolgimenti sociali e di costume, la guerra del Vietnam, l’affermazione della società dei consumi, la mafia e le questioni di genere, che hanno caratterizzato il periodo. In alcuni casi, le artiste non si sono limitate a essere testimoni ma sono state anche protagoniste attive di tali rivolgimenti. Tra le presenze, si citano Susan Meiselas, Eve Arnold, Annie Leibovitz, Diane Arbus, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Dayanita Singh, Graciela Iturbide, Paola Mattioli, Claudia Andujar.
  • Negli ultimi anni del Ventesimo secolo e i primi del Ventunesimo il viaggio si concentra infine sull’emersione e sull’affermazione di tutte quelle culture extra-occidentali che acquistano nel periodo una centralità prima sconosciuta e che portano con sé anche tutta una serie di questioni relative al ruolo femminile all’interno dei diversi contesti socio-culturali ed economici. Qui le protagoniste sono fotografe africane come Zanele Muholi, asiatiche come Cao Fei, iraniane come Shadi Gadhirian o Natasha Tavakolian, europee come l’italiana Silvia Camporesi, la ceca residente in Germania Jitka Hanzlova e la giovanissima russa Nanna Heitmann, un’europea che vive in Sudamerica come Cristina De Middel, proprio a rimarcare la specificità di questo momento storico, e come esso si rispecchi nella ricerca fotografica contemporanea.