Luigi Bussolati

Come to Light

Milano, Casa dell’Energia e dell’Ambiente
dal 29 Ottobre al 18 Dicembre 2020

The exhibition

In occasione del Photofestival 2020 Fondazione Aem presenta in Casa dell’Energia e dell’Ambiente la mostra di Luigi Bussolati Come to Light, a cura di Andrea Tinterri.
Spazi industriali, oggetti e mezzi meccanici, semi, polveri, radici sospese. Bussolati costruisce un racconto in cui l’industria si confonde con germinazioni, cortecce, residui naturali che simulano universi, viaggi spaziali. Crea un corpo unico in cui la luce restituisce un’idea di creazione, non importa se umana o meccanica: le categorie traboccano confondendo i propri perimetri e innescando nuove possibilità.
Lungo il percorso espositivo i progetti e i vari cicli di lavoro si confondono, alternandosi e dando vita ad una nuova sintassi. L’archivio di Bussolati è luogo da reinventare, un bacino da cui attingere e da riscrivere deliberatamente. In questo modo lo spazio espositivo si fa labirinto, grotta a cui accedere, dove scoprire segni e gesti di una natura meccanica, di un’industria che cede a suggestioni letterarie, filmiche.
Gli oggetti e gli spazi non hanno nessuna funzione utilitaristica, sono allucinazioni, qualcosa di mai esistito, se solo le luci fossero rimaste spente. Una deflagrazione iconografica come ricordato dal curatore Andrea Tinterri: “Il cortocircuito è perfetto: non c’è separazione tra prodotto industriale e natura, uno scarto di produzione, uno scarto plastico è messo sullo stesso piano di un seme (Seminarium), di una radice sospesa, di muffe e polveri galleggianti in superficie (Skin of the world). Tutti sullo stesso palco, sullo stesso set. Non importa se la creazione è meccanica o di natura, è necessario e sufficiente che tutto questo si traduca in incontro spettacolare. E lo spettacolo è costruzione, è lavoro, è scenografia che viene pensata per un pubblico compiacente”.

The catalogue

Industrial spaces, mechanical tools and objects, seeds, powders, roots suspended in the air. Luigi Bussolati builds a narrative in which the products of industry dissolve into germinations, bark, and natural residues that take on the appearance of entire universes. He creates a single body where light gives off an idea of creation, whether natural or manmade: the categories spill over into one another, their borders blurring to trigger new possibilities.