Amedeo Modigliani

Opere dal Musée de Grenoble

Mamiano di Traversetolo (PR), Fondazione Magnani Rocca
dal 30 Aprile al 18 Luglio 2021

The exhibition

Sono da poco passati cent’anni dalla scomparsa di Amedeo Modigliani che, appena trentacinquenne, si spegneva a Parigi con la mente in preda al delirio, dopo una vita breve ma bruciante e artisticamente compiuta.
L’esposizione, grazie alla collaborazione col Musée de Grenoble, di sei opere di Modigliani, consente di analizzare il rapporto fra disegno e pittura e di cogliere i principali riferimenti culturali nel suo lavoro di ritrattista.
Nella poetica pittorica di Modigliani (Livorno 1884 – Parigi 1920) il ritratto rappresenta l’unico veicolo d’espressione possibile del furore creativo dell’artista e il vitale strumento di esternazione dell’ansia, profondamente umana, d’intrecciare uno scambio relazionale con altri esseri. Partendo da una profonda fascinazione per l’essenzialità stilistica della tradizione trecentesca e quattrocentesca senese, per le qualità plastiche della scultura e per la stilizzazione del tratto grafico, Modigliani elabora una concezione assolutamente originale del ritratto, tenendo conto anche dell’insegnamento di Paul Cézanne e delle maschere africane. Per sottolineare queste influenze, importanti esempi della pittura senese e cezanniana vengono accostati in mostra ai lavori di Modigliani, come anche una maschera africana.
I capolavori dell’arte francese del periodo in cui egli visse e operò, appartenenti alle raccolte della Fondazione Magnani-Rocca (oltre a Cézanne, anche Renoir, Monet, Matisse e Braque; ma anche l’italiano Severini, che in quegli anni viveva a Parigi), offrono al pubblico una visione ampia della scena artistica del tempo.

The catalogue

Il celebre ritratto La donna dal colletto bianco, posto a raffronto con sei disegni a matita - opere conservate al Musée di Grenoble -, offrono lo spunto per fare luce sull’arte di Amedeo Modigliani (Livorno, 1884 – Parigi, 1920), uno dei pittori più controversi e affascinanti del XX secolo.
Leggendario membro della Scuola di Parigi, perfetto stereotipo dell’artista maledetto - sempre in bilico tra genio e sregolatezza - Modigliani unisce alle influenze estetiche di inizio secolo - in primis quelle di Cézanne e Toulouse-Lautrec - l’interesse per la scultura primitiva, e l’ammirazione per gli artisti senesi del Gotico e del Rinascimento.
Modigliani, grazie a queste suggestioni, elabora una concezione assolutamente originale del ritratto, dove l’essenzialità della linea diventa il suo tratto distintivo, e il disegno, non più solo preparatorio, protagonista.