Dante. Le Arti al tempo dell’esilio

Ravenna, Chiesa di San Romualdo
dal 8 Maggio al 11 Luglio 2021

The exhibition

Dal 24 aprile al 4 luglio 2021, in San Romualdo a Ravenna, si potrà ammirare la preziosa mostra Le Arti al tempo dell’esilio, secondo grande appuntamento del ciclo espositivo “Dante. Gli occhi e la mente”, promosso dal Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura e dal MAR Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Massimo Medica. A promuovere congiuntamente il ciclo, manifestazione ufficiale del Settimo Centenario della morte di Dante, sono accanto al Comune di Ravenna, i Musei degli Uffizi, per effetto di un accordo pluriennale di collaborazione che idealmente sancisce il gemellaggio tra la città dove il Poeta nacque e quella in cui morì e riposa.

Una mostra di autentici capolavori. Quantitativamente concentrata, essenziale, precisa: la scelta curatoriale è stata quella di riunire solo testimonianze di assoluta eccezione, precisamente aderenti al tema, realmente emblematiche delle tappe dell’esilio dantesco. Proponendo ciò che il Poeta ebbe occasione di ammirare nel suo lungo peregrinare per l’Italia, opere la cui eco influenzò la sua Commedia, straordinario “poema per immagini”.
Ad accogliere questo percorso espositivo d’eccezione è un luogo altrettanto significativo: la Chiesa monastica di San Romualdo, di origine camaldolese, attigua alla Biblioteca Classense, nel cuore storico di Ravenna.

Dante giunge a Ravenna intorno al 1319, mentre in città operavano Giovanni e Giuliano da Rimini, chiamato quest’ultimo a decorare la cappella a cornu epistulae della chiesa di San Domenico, seguito anche da Pietro da Rimini, di cui la città conserva ancora oggi varie testimonianze. Ed è ai capolavori di questi due artisti che la mostra riserva ampio spazio nella sua sezione conclusiva, intervallandoli a testimonianze legate alla cultura figurativa veneziana, a documentare l’ultima impresa diplomatica svolta nella Serenissima dal Poeta.

The catalogue

Il volume, edito nell’ambito delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante, è dedicato ai lunghi anni trascorsi dal Poeta in esilio. Condannato ad esso da Papa Bonifacio VIII, Dante visse peregrinando in diverse città tra le quali Arezzo, Verona, Padova, Bologna, Lucca, Pisa e Ravenna.
Attraverso una raffinata selezione di opere dei più importanti artisti del tempo, concesse dai più prestigiosi musei nazionali e internazionali, il volume ne ripercorre le tappe, proponendo, fra i vari capolavori, anche ciò che il Poeta stesso ebbe occasione di ammirare nel suo lungo itinerare per l’Italia, e che influenzò la scrittura della sua Commedia.
Opere di Giotto, Cimabue, Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Giovanni e Giuliano da Rimini, accanto a preziose oreficerie, tessuti e miniature - come la Bibbia Istoriata poi appartenuta a Carlo V - consentono di rievocare i tormentati eventi del periodo - con le speranze infrante legate all’imperatore Arrigo VII - mostrando al contempo le profonde mutazioni e novità nell’arte che caratterizzano i primi vent’anni del Trecento.

Ravenna, Mar, maggio - luglio 2021