Claudio Cintoli

Immaginazione senza limiti. 1962–1972

Jesi, Palazzo Bisaccioni
dal 12 Aprile al 1 Agosto 2021

The exhibition

La Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi presenta la mostra personale dell’artista marchigiano Claudio Cintoli (1935-1978) curata da Daniela Ferraria e Ludovico Pratesi.
La mostra analizza in maniera specifica la produzione pittorica dell’artista, ed in particolare alcuni dipinti inediti o poco noti come Speed Eclipse (1966), La voce dell’erba(1966) o Flamingos (1966-67), provenienti da collezioni private. Si tratta di opere di grandi dimensioni con soggetti tratti dalla pubblicità ed eseguiti in uno stile vicino alla Pop Art, che ritroviamo anche nei 13 collage dei primi anni Sessanta esposti in mostra a Jesi, ai quali la critica non ha ancora dato il peso che meritano.
Questa sezione si propone di mettere a fuoco le tematiche e le modalità compositive elaborate da Claudio Cintoli tra Roma e New York, dove risiede tra il 1966 e il ‘68 e reagisce agli stimoli visivi che la città gli propone. Un focus fondamentale per considerare il talento pittorico di Cintoli, perfettamente in linea con il clima italiano ed internazionale del tempo.
Il successivo periodo “poverista” dell’artista è rappresentato invece da alcune sculture che caratterizzano la sua ricerca tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, come Nodo (1969), Chiodo fisso (1969), legate ad una serie di azioni performative eseguite alla galleria L’Attico nel corso del 1969 come Annodare, Chiodo Fisso e Colare colore.
La mostra si conclude con il video Crisalide, che documenta l’azione svoltasi nella sede degli Incontri Internazionali d’Arte a Roma nel 1972: una performance drammatica e incisiva, che introduce l’ultimo periodo di attività dell’artista, scomparso sei anni dopo.

Attraverso il confronto tra i tre linguaggi espressivi propri dell’artista – pittura, scultura e performance – la mostra intende ampliare la conoscenza dell’opera di Cintoli nella sua terra d’origine (era nato ad Imola ma la famiglia era originaria di Recanati) dopo un decennio dall’antologica di Claudio Cintoli, Incidenti Onirici, al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro.
In questa nuova occasione espositiva, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, i curatori si concentrano sugli snodi fondamentali della ricerca di Cintoli, un artista che non ha ancora avuto il giusto riconoscimento che gli è dovuto.

The catalogue

Il volume propone un approfondimento sull’opera dell’artista marchigiano Claudio Cintoli (1935-1978), attraverso l’analisi di tre linguaggi espressivi da lui esplorati: pittura, scultura, performance.
Il confronto tra alcune pitture realizzate negli anni sessanta, vicine alla Pop Art e influenzate dal soggiorno newyorkese del 1966-68, le sculture del periodo “poverista” e infine le azioni performative del decennio successivo, consentono di ampliare la conoscenza dell’opera di Cintoli, attribuendogli il giusto riconoscimento nel panorama artistico dell’epoca.
Il volume accoglie i testi di Daniela Ferraria e Ludovico Pratesi, e una breve antologia di ricordi e testimonianze sulla sua figura.

Sommario

Un pittore estroso e controllato
Appunti e ipotesi sulla pittura di Claudio Cintoli
Ludovico Pratesi

Il collage pittorico
Daniela Ferraria

Claudio Cintoli: ricordi e testimonianze
a cura di Daniela Ferraria

OPERE

Schede delle opere

Nota biografica
a cura di Simone Battiato

Mostre personali e collettive
a cura di Simone Battiato

Claudio Cintoli

Immaginazione senza limiti. 1962-1972

  € 22,00  € 20,90