Biennale Architettura 2021

Sapere come usare il sapere - Education Stations

Venezia, Giardini della Biennale
dal 22 Maggio al 21 Novembre 2021

The exhibition

Come vivremo insieme? Come vivremo bene insieme? Creando armonia tra persone e ambiente in cui vivono. Un futuro prossimo fatto di luce, cultura, bellezza, armonia e contratto spaziale.
Questi sono in sintesi i concetti attorno a cui verterà il Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale per la 17. Mostra Internazionale di Architettura. Il progetto voluto dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, curato da Giovanna Zabotti con la collaborazione del commissario Maurizio Carlin, si muoverà in una continua sperimentazione di luoghi e di spazi, luoghi di visione e, allo stesso tempo, di realtà quotidiana. La Biennale, luogo libero di sperimentazione, di provocazione, di pensiero, diventa un luogo di domande: Cos’è la città? Perché si vive insieme? Nuove stazioni, luogo terzo nel senso più ampio del termine.

Protagonista principale di questa edizione sarà l’Architetto Michele De Lucchi che con il suo studio AMDL CIRCLE, presenta le Education Stations. Sotto questo titolo si affronta il tema degli spazi per l’apprendimento e la formazione usando i criteri progettuali delle Earth Stations, architetture visionarie che aspirano ad espandere il pensiero in direzione di un futuro auspicabile per il nostro pianeta e per le generazioni future.
In particolare, le Education Stations sono cinque edifici per la formazione che corrispondono ad altrettante fasi di crescita di un individuo, dall’infanzia all’età adulta. Nascono da una riflessione sul ruolo educativo dello spazio costruito e dallo studio delle influenze generate nella psiche dall’ambiente. L’architettura e il contesto sono fondamentali elementi educatori e intervengono profondamente nella formazione della personalità, per questo motivo l’ambiente non può essere progettato come una scatola neutra, ma deve rispecchiare l’idea di apprendimento che vogliamo promuovere.
Attraverso le interazioni delle persone con gli spazi, gli oggetti e le atmosfere si aspira a creare un’armonia psicologica e relazionale che sia il più appagante possibile e che favorisca la crescita dell’individuo e delle comunità. D’altronde, possiamo avere tutta la sapienza del mondo costantemente a nostra libera disposizione, ma se non siamo attratti al suo uso e non impariamo a gestirla nel modo migliore, è tutto sprecato. Oggi non basta sapere, ma serve sapere come usare il sapere. E dove ricercarlo.

The catalogue

Il libro raccoglie il lavoro di ricerca di Michele De Lucchi e AMDL CIRCLE ponendolo in dialogo con esperti in discipline differenti che ragionano sulla progettazione degli spazi: un tema che non è prerogativa degli architetti ma necessita, oggi più che mai, di una riflessione multidisciplinare e allargata per avere un impatto migliorativo sulla qualità della vita.

Cosa possiamo fare noi architetti per il mondo che verrà? Possiamo usare materiali ecologici, possiamo applicare le tecnologie più avanzate, ma se non ci abituiamo a pensare con una mentalità sostenibile “non servirà a niente costruire la casa più green del mondo, perché al suo interno continueremo a comportarci da consumisti irresponsabili”. Dobbiamo quindi intervenire con un modo di pensare nuovo, che nasce adesso per il mondo di domani: attraverso le qualità dello spazio possiamo diffondere comportamenti virtuosi legati all’idea di stare bene insieme. Per questo abbiamo ideato le Earth Stations, architetture visionarie sviluppate per favorire le relazioni umane. (Michele De Lucchi)