Roberto Oggiani e Gianni Pedotti

Elogio della pittura

Aosta, Hôtel des Etats
dal 14 Giugno al 15 Settembre 2019

The exhibition

L’esposizione presenta al pubblico una selezione di dipinti dei due autori valdostani, che hanno saputo interpretare e attualizzare, entrambi con una cifra espressiva personale ed efficace, l’eredità dei movimenti artistici del XX secolo, dall’Espressionismo tedesco all’Arte informale.

Roberto Oggiani, architetto di professione, vive e lavora in Valle d’Aosta. Affianca gli studi di architettura alla passione per la pittura, che coltiva sin da giovane. La sua pittura è accostabile all’Espressionismo tedesco, di cui sa interpretare la lezione dei maggiori maestri, a partire da Ernst Ludwig Kirchner. Dipinge a tecnica mista, su tele di medie e grandi dimensioni, che ci offrono una visione sospesa tra realtà e sogno, di forte impatto visivo. La realtà del mondo che ci circonda è la sua fonte di ispirazione, dalle tradizioni popolari della Valle d’Aosta ai riferimenti ai maestri dell’architettura e del design.
Gianni Pedotti nasce ad Aosta, trascorre l’infanzia in Valle d’Aosta e in seguito si trasferisce in Sicilia. Frequenta il liceo a Mantova e l’Università a Firenze dove si laurea in medicina. Esercita per più di trent’anni la professione di ginecologo. Si avvicina alla pittura intorno ai trent’anni poi, dopo una lunga pausa di oltre vent’anni in cui si dedica esclusivamente alla professione medica, si avvicina nuovamente all’arte pittorica, con opere di ispirazione informale. I suoi dipinti rivelano affinità con l’Espressionismo astratto di Hans Hofmann e di altri maestri quali Adolph Gottlieb e Mark Rothko, che dichiara di prediligere. Le sue tele, fortemente materiche, sono caratterizzate dall’utilizzo di terre naturali e da accostamenti cromatici di grande impatto espressivo, che si collocano nell’ambito dell’Arte Informale

The catalogue

Delle opere di Roberto Oggiani e Gianni Pedotti colpisce la qualità intrinseca, percepibile sin dal primo sguardo, che suggerisce a un osservatore accorto una sintesi delle più fertili ricerche espressive del Novecento in ambito pittorico. Il tratto distintivo che accomuna i due artisti è forse individuabile nella comune capacità di meditare intorno alla straordinaria eredità creativa dei maestri del XX secolo, riappropriandosene ciascuno attraverso una propria cifra, personale e assertiva, che riesce a non scivolare mai nella semplice citazione né nell’arida riproposizione, ma ci consente di accostarne le opere in un percorso espositivo compiuto, ricco di suggestioni tutt’altro che scontate, che spaziano dall’Espressionismo tedesco dei primi decenni del secolo breve per aprirsi all’Informale del secondo dopoguerra.

Aosta, Hôtel des Etats, giugno - settembre 2019