Alfredo Covino. Il caso C.

Pescara, Museo delle Genti d'Abruzzo
dal 26 Settembre al 3 Ottobre 2021

The exhibition

Domenica, 26 settembre 2021 alle 18.30, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2021, il Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara inaugura la mostra fotografica “Il caso C.” di Alfredo Covino, a cura di Chiara Capodici e organizzata con la collaborazione di Mèshroom photography space. Il fotografo romano propone un’indagine visiva sulla storia realmente accaduta della misteriosa scomparsa di un uomo: Davide Cervia.

In occasione del vernissage è prevista la presentazione del libro Ipotesi per un’assenza – Il caso Cervia, alla presenza dell’autore in conversazione con Stefano Lista, fotografo e direttore di Mèshroom.

Davide Cervia era un ex sottoufficiale della Marina Militare Italiana, specializzato in guerre elettroniche e vincolato a segreto militare Nato, rapito il 12 settembre 1990 a Velletri, in provincia di Roma. Il suo caso è tuttora avvolto nel mistero: ci sono ben due testimoni del suo rapimento, ma le informazioni sono state spesso oscurate, la famiglia Cervia è stata più volte minacciata e, ad oggi, dopo 31 anni, non si conosce ancora la verità.
Alfredo Covino ha interpretato questa storia in un racconto personale: alla presunta realtà, affrontata con il suo approccio investigativo-documentario, accosta visioni immaginarie, creando un intreccio tra possibili scenari, tracce del caso e suggestioni su questa scomparsa, ed esprimendo complementarità tra realtà e immaginazione. L’intento di Covino è principalmente evocativo: ci parla di assenza e sospensione, e di quei momenti di incertezza cognitiva ed empirica propri di un caso come questo di Davide Cervia.

Già esposta a Roma, Forlì e Napoli, la mostra “Il caso C.” al Museo delle Genti d’Abruzzo comprende una selezione del progetto espositivo iniziale ed è articolata in fotografie, documenti ufficiali e immagini d’archivio. Una mostra che fornisce più chiavi di lettura su un accaduto dai contorni ancora indefiniti.

The catalogue

This project is not a reconstruction of facts, but it wants to bring out the true story of a kidnapped man through the research of those clues and visual elements that compose the mystery of Davide Cervia, from past to present days.
It takes into account the historical context, the investigations, the archives, the misdirection, the manipulation of documents and the unusual facts that involved the Cervia family.
There is no answer in this ‘short circuit’ between reality and imaginary visions; the only absolute certainty is that he has disappeared and there has been no news about him since September 12th, 1990.

This book originates from the editorial project "The C case", shortlisted at the Unseen Dummy Award in Amsterdam in 2019.

Alfredo Covino was born in Rome in 1973. After the studies in his hometown, in 1996 he passed a public competition and began to work for the Public Administration; that’s why he moved to Genoa where he lived for four years. In 2000, he decided to go back to Rome where he started to study photography, firstly at the European Institute of Design (IED), then at the Italian Superior Photography and Communication Institute (ISFCI). In 2009, he joined the photography agency On Off Picture and, in the same year, he cofounded Punto di Svista, a cultural association engaged in visual arts. He held solo and group exhibitions.
Through documentary photography he explores different themes: the connections between places, memory and absence, the transformation of territories, the interactions between man and landscape.

Alfredo Covino

Hypothesis for an absence – The Cervia case

  € 35,00  € 33,25