Diabolik alla Mole

Torino, Museo Nazionale del Cinema
dal 16 Dicembre 2021 al 14 Febbraio 2022

The exhibition

Diabolik entrò in scena, silenzioso come il sibilo del suo pugnale, un grigio inizio di novembre del 1962. L’anno prossimo il “Re del terrore” inventato dalle sorelle Giussani compirà sessant’anni; il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha voluto anticipare le celebrazioni in concomitanza con l’uscita dell’attesissimo film Diabolik dei Manetti bros. La mostra Diabolik alla Mole, a cura di Luca Beatrice, Domenico De Gaetano e Luigi Mascheroni, è ospitata al piano accoglienza del Museo Nazionale del Cinema, un nuovo spazio espositivo finora mai utilizzato e che completa il percorso di visita tradizionale. Sull’immagine guida, ideata eccezionalmente da Riccardo Nunziati, disegnatore della casa editrice Astorina, gli occhi del criminale in calzamaglia nera osservano Torino dall’alto della Mole. È una mostra-evento, un concetto visivo attorno a cui si aggrega ovviamente il cinema, con foto e materiali di scena del nuovo film, come ad esempio la ghigliottina apparsa nell’albo numero 3 del fumetto, che ispira la vicenda narrata dai Manetti bros. E poi materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel 1968 e di quella mai realizzata nel 1965 da Seth Holt con l’attore francese Jean Sorel. Ma c’è dell’altro. La cura di Eva Kant per il design, specchio dello stile di vita moderno nei primi anni ’60, così come la passione per l’arte (Diabolik rubò un quadro per lei, giurandole amore), hanno stimolato il progetto di allestimento, un vero e proprio viaggio dentro le oscurità dei rifugi sotterranei della coppia diabolica con mobili e arredi del tempo, tra cui la lampada Taccia dei Castiglioni e la chaise long Le Corbusier, e opere d’arte dal gusto pop ripensate come un omaggio all’inafferrabile criminale e alla sua complice. Inoltre - accanto a fumetti, tavole e disegni originali, e rarità provenienti dall’archivio della casa editrice Astorina e da collezionisti privati - attraverso le immagini dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, si ricostruisce il clima da cronaca nera delle metropoli del Nord Italia, in quella linea criminale che unisce Torino e Milano attraverso le “imprese” della malavita in quei coloratissimi e “neri” anni Sessanta.

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The catalogue

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino celebra i sessant’anni di Diabolik, nato nel 1962 dalla fantasia delle sorelle Angela e Luciana Giussani e trasformatosi negli anni in fenomeno sociale e culturale, simbolo dell’Italia del boom economico e del suo ingresso nella modernità. Il mito di questo antieroe e della compagna Eva Kant, neri come la notte, misteriosi e sfuggenti, deve buona parte della propria fortuna al fumetto e ai suoi disegnatori, ma non solo. Questo libro infatti ripercorre le vicende di Diabolik al cinema – dal film interrotto alla pellicola di Mario Bava del 1968, fino alla versione attuale dei Manetti bros. – e le incrocia con le arti visive e il design, con la cronaca nera dei primi anni sessanta, con la leggenda della Jaguar E-Type, una delle automobili più belle della storia.