Roberto Giglio

Le forme dell'oblio

Catanzaro, Museo MARCA
dal 7 Maggio al 31 Agosto 2022

The exhibition

Gli spazi espositivi del piano inferiore del museo MARCA, dal 7 maggio 2022, ospiteranno la mostra di Roberto Giglio “Le forme dell’oblio”, promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro. L’esposizione, curata da Giorgio de Finis, antropologo e direttore del Museo delle Periferie di Roma, proporrà alla visione 35 opere pittoriche, alcune di grande formato, selezionate tra le più significative della produzione dell’artista, e oltre 90 disegni.
Roberto Giglio, artista originario di Badolato, ha voluto rivolgere con “Le forme dell’oblio” un riconoscimento alla sua terra natia e non solo; la mostra si apre con una sequenza di opere dedicate alla Calabria e riassume il percorso artistico di un architetto che a un certo punto della sua vita ha deciso di dedicarsi più compiutamente all’arte. Un percorso segnato da una convincente continuità nel modo di fare pittura, nelle tecniche, nelle atmosfere evocate: da “I fantasmi di Badolato”, alle piazze e agli scorci di numerosi altri antichi borghi abbandonati della Calabria che non recano più tracce d’umano, nelle sue tele c’è l’urgenza di ridare un senso a questi luoghi e agli abitanti.

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The catalogue

Roberto Giglio showcases, on large canvases, postcards of these lifeless landscapes that repeat themselves, illustrated to visitors as a set of viewpoints, traps from which to contemplate the abyss, which is not only the painful observation of the loss of cultural and historical-artistic heritage of a territory, but also as the by-product of violent cancellation, an outright rift inflicted upon the collective memory, which then morphs into an inner sense of psychic unease. It is here that Giglio’s work, in my opinion, breaks away from the documentary genre advocated by whistle-blowers, typical of the connoisseur of demo-ethno-anthropological assets, as well as from the militant approach of those who have worked and continue to strive towards reviving their native villages, thereby achieving a universal dimension. The images we are confronted with, and which do not seem to offer us a way out, chronicle the disappearance of communities, while evoking health apocalypses, wars, environmental disasters, and mass extinctions; they remind us of the images that two years ago went viral, announcing the end of the world to human beings locked in their houses, that mistook the solitude of a self-imposed seclusion for the disappearance of all others.

Giorgio de Finis

Contents
Views on the end of the world Giorgio de Finis

The surrender of ghost towns
Mimmo Gangemi

Travelling with Roberto Giglio
Giuseppe Sommario

Works

Biography