Forme in superficie

Esperienze aniconiche nella Calabria contemporanea

Reggio Calabria, Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”
dal 29 Aprile al 24 Giugno 2023

The exhibition

Sabato 29 aprile 2023, dalle ore 10:30, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria inaugura la mostra collettiva Forme in superficie. Esperienze aniconiche nella Calabria contemporanea, a cura di Pasquale Fameli, critico d'arte e docente di storia dell'arte contemporanea all'Università di Bologna. Realizzata e promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, l'esposizione si propone come un viaggio alla scoperta della pittura contemporanea calabrese.
Partendo da un ribaltamento di rapporti tra ‘centro’ e ‘periferia’, attraverso più di trenta opere di dodici artisti calabresi la mostra offre una ricognizione sullo stato dell'arte regionale, in continuità con i linguaggi astratti, concreti, e aniconici del Novecento. L’obiettivo del progetto è quello di valorizzare la creatività del territorio, e allo stesso tempo ampliare il dibattito regionale sull’arte contemporanea più in generale.

Caterina Arcuri, Paolo Barillà, Nuccio Bolignano, Domenico Cordì, Maria Credidio, Sebastiano Dammone Sessa, Giovanni Fava, Demetrio Giuffrè, Fabio Nicotera, Franco Paletta, Pino Pingitore, Enzo Spanò. Questi i nomi dei dodici artisti presenti in mostra. Artisti di generazioni differenti, che ridefiniscono lo spazio dell'opera d'arte come campo di relazioni, tensioni e forze percettive e concettuali, evidenziando alcuni fattori ricorrenti come il superamento della geometria euclidea attraverso una dinamizzazione delle forme e dei volumi, la perturbazione del supporto, la sperimentazione sulle proprietà fisiche dei materiali e l’individuazione di spazi interstiziali, contesi tra la bidimensionalità della pittura e la tridimensionalità della scultura.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 24 giugno negli orari di apertura del Palazzo, da martedì a sabato dalle 8.30 alle 18.30.

The catalogue

Partendo da un ribaltamento di rapporti tra ‘centro’ e ‘periferia’, il volume offre una ricognizione di artisti calabresi che, a tutt’oggi, operano in continuità con i linguaggi astratti, concreti o, in una sola parola, aniconici del Novecento. L’obiettivo di questo progetto è duplice: valorizzare la creatività del territorio e ampliare il dibattito regionale sull’arte contemporanea più in generale.
Dodici artisti di generazioni differenti ridefiniscono lo spazio dell’opera come campo di relazioni, tensioni e forze percettive e concettuali, evidenziando alcuni fattori ricorrenti: il superamento della geometria euclidea attraverso una dinamizzazione delle forme e dei volumi, la perturbazione del supporto, la sperimentazione sulle proprietà fisiche dei materiali e l’individuazione di spazi interstiziali, contesi tra la bidimensionalità della pittura e la tridimensionalità della scultura.


Artisti:
Caterina Arcuri, Paolo Barillà, Nuccio Bolignano, Domenico Cordì, Maria Credidio, Sebastiano Dammone Sessa, Giovanni Fava, Demetrio Giuffrè, Fabio Nicotera, Franco Paletta, Pino Pingitore, Enzo Spanò.