E la mia Patria è dove l'erba trema

45 artisti d’oggi rileggono l’opera di Rocco Scotellaro

Roma, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
dal 20 Settembre al 19 Novembre 2023

The exhibition

Dal 20 settembre fino al 19 novembre 2023, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea rende omaggio a Rocco Scotellaro (Tricarico, 19 aprile 1923 - Portici, 15 dicembre 1953) con la mostra E la mia Patria è dove l'erba trema. 45 artisti d’oggi rileggono l’opera di Rocco Scotellaro, a cura di Giuseppe Appella.

La mostra accoglie 45 artisti di sette diverse generazioni, che hanno avuto costanti rapporti con la poesia, spesso provenienti dalle regioni che Rocco ha frequentato:
Carlo Lorenzetti, Ruggero Savinio, Mario Raciti, Giuseppe Pirozzi, Paolo Icaro, Giulia Napoleone, Claudio Verna, Emilio Isgrò, Mario Cresci, Assadour, Giancarlo Limoni, Mimmo Paladino, Stefano Di Stasio, Sandro Sanna, Ernesto Porcari, Gregorio Botta, Giuseppe Modica, Giuliano Giuliani, Nunzio, Lucilla Catania, Roberto Almagno, Claudio Palmieri, Giovanna Bolognini, Giuseppe Salvatori, Gianni Dessì, Marco Tirelli, Felice Levini, Enrico Pulsoni, Salvatore Cuschera, Andrea Fogli, Franco Fanelli, Giuseppe Caccavale, Elvio Chiricozzi, Elisabetta Benassi, Giuseppe Capitano, Ciro Vitale, Giuseppe Ciracì, Pierpaolo Lista, Francesco Arena, Alberto Gianfreda, Laura Paoletti, Ilaria Gasparroni, Antonio Della Guardia, Veronica Bisesti, Ado Brandimarte.
A questi è stato inviato il volume Rocco Scotellaro, Tutte le Opere (Mondadori Editore Milano 2019), per una lettura-confronto che portasse non solo alla creazione di un’opera ma anche a una pagina scritta utile per mettere in evidenza il rapporto parola-immagine e quanto fosse opportuno parlare di Rocco Scotellaro, non solo dal punto di vista sociopolitico ma anche sul piano più squisitamente letterario.

L'esposizione si svolge nell'ambito delle celebrazioni per i cento anni dalla nascita del poeta lucano promosse da Regione e APT Basilicata con il patrocinio del Comune di Tricarico e della Fondazione Matera Basilicata 2019.

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The catalogue

La morte prematura del “giovane uomo dai capelli ricci di un biondo slavato cattivante che con le sue lentiggini intonava una festa di gloria” (così Amelia Rosselli descrive Rocco Scotellaro) interrompe un rapporto vivo con l’arte e la cultura del Novecento che ha in Ungaretti la molla iniziale per coniugare parola e immagine. Bisognava, perciò, per il centenario della nascita, sulla scorta di Tutte le opere di Rocco Scotellaro pubblicate nel 2019 negli Oscar Mondadori per le cure di Franco Vitelli, Giulia Dell’Aquila e Sebastiano Martelli, fare una mostra che, toccando i vari linguaggi espressivi della contemporaneità, sollecitasse un confronto e una riflessione. A quarantacinque artisti di sette generazioni è stato spedito il volume, richiesto un’opera nata da questa lettura e una pagina che la commentasse. Un modo per raggiungere tutte le città attraversate da Scotellaro, riconsiderare, sette decenni dopo la sua scomparsa, nella totale contaminazione dei linguaggi e mettendo in dialogo le due metà dell’avanguardia scarsamente attive negli anni cinquanta, ciò che Carlo Levi, ne L’uva puttanella, aveva definito “una sterminata meditazione su se stesso e sul mondo”.