Mario Sandonà

architetto e pittore 1877-1957

  • Edited by Giovanni Marzari, Silvana Giordani, Angiola Turella
  • Binding Paperback with flaps
  • Size 23x28 cm
  • Pages 192
  • Illustrations 85 a colori, 60 in b/n
  • Language Italian, English
  • Year 2008
  • ISBN 9788836611522
  • Price € 25,00  € 23,75
  •   Last available copies
Add to cart Add to cart Add to cart
Abstract

Il Comune di Villa Lagarina ha voluto ricordare, a poco più di cinquant’anni dalla sua scomparsa, Mario Sandonà (1877-1957), architetto e pittore nativo del luogo, che attraverso un’esperienza artistica silenziosa e tormentata si è distinto nel panorama culturale del primo Novecento. I disegni di architettura, i dipinti e i documenti, messi a disposizione dalla famiglia, contribuiscono in questa occasione a precisare i contorni di un percorso che spazia tra Vienna, Firenze e Parigi, investendo alcuni aspetti della cultura architettonica e artistica dei primi decenni di questo secolo.

Unico studente trentino ammesso alla Spezialschule für Architektur di Otto Wagner, quindi funzionario delle maggiori istituzioni artistiche imperiali, è destinato, con la svolta del primo dopoguerra, a rimanere isolato nella sua onestà intellettuale, rivelando in modo del tutto originale il tentativo di trovare una via nuova nell’archittettura e, parallelamente, di superare in pittura la lezione di Cézanne, per approdare a una ricerca artistica che è soprattutto confronto con un problema di moralità e di stile. Il catalogo accoglie, oltre a numerosi saggi critici, un'antologia di scritti dell'artista sul tema della pittura. Saggi di:  Giovanni Marzari, Silvana Giordani, Angiola Turella, Marco Pogacnik, Sileno Salvagnini, Domenica Primerano, Giacomo Bonazza. Villa Lagarina (Trento), maggio - agosto 2008  “… the architect-painter Mario Sandonà, distinguished gentleman, a wanderer between Moscow and Paris. There will not be another man who resembles Michelangelo Buonarroti as much as he. It was impressive. Look at the portrait de Chirico drew of him in Paris”, wrote Carlo Belli in 1977, revealing the exceptionality of the figure of Sandonà in the Trentino architectural and artistic scenario of the early 20th century.

Mario Sandonà — among the best students of the School of Otto Wagner in Vienna, which he attends around 1900, then officer of the major artistic imperial institutions, architect and painter who was destined, with the turning point of post-World War I, to remain isolated in his intellectual honesty — represents the attempt of an artistic research which is also a confrontation with an issue of morality and of style.

The abandonment of his career as an architect in the late 1920s, and his paintings are the signs of a critical reflection in the intertwining of Mitteleuropean history throughout the Great War, not only renders the intellectual profoundity and the spiritual intensity of this architect-painter but also a piece of a world destined to lose itself irreparably.