Contemporanea Cuba

Mi isla es una ciudad

  • Edited by Chiara Canali, Onedys Calvo Noya
  • Binding Paperback
  • Size 17x24 cm
  • Pages 64
  • Illustrations 30 a colori
  • Language Italian
  • Year 2008
  • ISBN 9788836611638
  • Price € 12,00
  •   Unavailable
Abstract

L’arte cubana contemporanea, dopo essersi da tempo indirizzata ai temi specifici che riguardano le caratteristiche dell’isola, come il paesaggio, il mare e gli effetti dell’isolamento, si rivolge ora a temi globali che hanno a che fare con l’immigrazione all’estero, lo sviluppo delle metropoli e il progresso delle moderne tec­nologie.

Questi giovani artisti sono andati alla ricerca di un linguaggio unico e riconoscibile, che si richiama agli stilemi tradizionali della pittura e della scultura pur essendo contaminato con altre tecniche espressive quali la fotografia digitale, il disegno a carboncino, la xilografia, la stampa e l’incisione, per trascendere la pura mimesi del reale ed esplorare i problemi della condizione umana in relazione con la dimensione globale della civiltà.

Questo volume, edito in occasione dell’edizione 2008 di  Contemporanea Cuba, presenta così una visione a tutto tondo della scena artistica cubana, attraverso i lavori di dieci artisti che si distinguono per varietà sia formale sia concettuale. Le opere sono introdotto da due testi, rispettivamente di Chiara Canali e della critica cubana Onedys Calvo NoyaArtisti: Luis Enrique Camejo Vento, Abel Barroso Arencibia, Hugo Azcuy Castillo, David Ernesto Beltrán Domínguez, Estela Estévez Dieppa, Alfredo Yi González (King Chay), Enrique Wong Diaz, Johnny Somoza Hernández, Sándor González Vilar, Alain Boix Torriente

Milano, giugno - luglio 2008

Contemporary Cuban art, after focusing on specific themes that concern the features of the islands for  a long time, such as the landscape, the sea and the effects of isolation, now turns towards global themes that concern immigration abroad, the development of the metropolises and the progress of modern technologies.

These young artists have gone in search of a unique, recognizable language, which recalls the traditional stylistic features of painting and sculpture despite being tainted with other expressive techniques such as digital photography, drawing with charcoals, wood block carving, printing and carving, in order to transcend pure imitation of what is real and explore the problems of the human condition in relation to the global dimension of civilization.

Milan, June - July 2008