Fantasie guerriere

Una storia di seta fra Roberto Capucci e i Samurai

  • Edited by Kirsten Aschengreen Piacenti
  • Binding Paperback with flaps
  • Size 23x28 cm
  • Pages 144
  • Illustrations 100 a colori
  • Language Italian
  • Year 2008
  • ISBN 9788836611904
  • Price € 28,00
  •   Unavailable
Abstract

Un filo di seta unisce gli abiti di Roberto Capucci e le armature dei samurai del Giappone classico. E delle farfalle, che danno forma ai fiocchi sugli abiti-scultura dello stilista Roberto Capucci (Roma, 1930) e sormontano gli elmi dei guerrieri giapponesi. Ma anche dei ricami, incisi sulle tsuba, le else delle spade giapponesi ed elegantemente dipanati sulle sete di Capucci.

Al confronto tra gli abiti-scultura di Roberto Capucci e le armature dei samurai dal XVI al XIX secolo della collezione del Museo Stibbert di Firenze è dedicata un’originale esposizione ospitata al Filatoio di Caraglio e documentata da questo volume.

Presenti dunque più di quaranta spettacolari abiti-scultura provenienti dal Museo della Fondazione Roberto Capucci di Firenze, che rappresentano uno sguardo sulla creatività dell’artista/stilista e che offrono una lettura nuova di quel suo particolare legame con il materiale scelto per le sue opere artistiche: la seta.

Dal Museo Stibbert di Firenze provengono gli elmi e le armature giapponesi, dall’aspetto insolito e feroce, appartenute alla stirpe dei grandi guerrieri nobili, i daimyo, e realizzate con sottili lamine d’acciaio coperte di lacca colorata tenute insieme da finissime trecce di seta. Un accostamento insolito, che rende omaggio alla fantasia e all’inventiva del genio umano, sul fil rouge della seta.

Caraglio, settembre - dicembre 2008