Medici Women as Cultural Mediators (1533-1743)

Le donne di casa Medici e il loro ruolo di mediatrici culturali fra le corti d'Europa

  • Series Biblioteca d'arte, 35
  • Edited by Christina Strunck
  • Binding Paperback with flaps
  • Size 17 x 24 cm
  • Pages 348
  • Illustrations 105 in b/n
  • Language Italian, English
  • Year 2011
  • ISBN 9788836622382
  • Price € 30,00  € 28,50
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Abstract

The vertiginous social ascent of the Florentine Medici dynasty was assisted and secured through prestigious marriage alliances.

In the sixteenth century, when this family of bankers had only just managed to turn the Republic of Florence into a principate, foreign brides from noble families were not only potential political allies, but also important status symbols. Similarly, the conclusion of marriage matches between Medici  women and rulers of European states reflected the new international standing of the dynasty. The numerous princesses who crossed the borders in this “elite traffic in women” imported the cultural traditions of their birthplace and amalgamated them with those of their new home countries in order to serve personal and cultural, political and dynastic interests. This book explores the ways in which Medici women contributed to the cultural exchange among the courts of Europe, including not only exchange in the visual arts, music and literature, but also economic, political and religious exchange. The volume, which gathers the papers of an international conference held in Florence at Villa I Tatti (The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies) and at the Kunsthistorisches Institut (Max Planck Institute), focuses on the French queens Caterina and Maria de’ Medici, on the Electress Palatine Anna Maria Luisa de’ Medici and on the Florentine grand duchesses Joan of Austria, Christine of Lorraine and Maria Magdalena of Austria.

La vertiginosa ascesa sociale della dinastia dei Medici fu sostenuta e garantita da una serie di prestigiose unioni matrimoniali.

Nel Cinquecento, quando questa famiglia di banchieri era appena riuscita a trasformare la Repubblica fiorentina in Principato, le spose straniere appartenenti a famiglie nobili rappresentavano non solo preziosi alleati politici, ma anche importanti simboli sociali. Allo stesso modo, i vincoli matrimoniali stretti tra donne della famiglia Medici e regnanti di Stati europei riflettevano il nuovo lustro internazionale della dinastia. Le numerose principesse che varcavano i confini nel contesto di questo “traffico di donne d’élite” portavano con sé le tradizioni culturali del  proprio luogo d’origine integrandole con quelle della società che le accoglieva, per soddisfare interessi personali e culturali, politici e dinastici. Il presente volume prende in esame i modi in cui le donne della famiglia Medici contribuirono agli scambi culturali tra le corti europee, non solo nel campo delle arti figurative, della musica e della letteratura, ma anche in ambito economico, politico e religioso. Il libro, che raccoglie i contributi della conferenza internazionale tenutasi presso la Villa I Tatti di Firenze (The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies) e il Kunsthistorisches Institut (Istituto Max Planck), è dedicato in particolare alle regine francesi Caterina e Maria de’ Medici, all’elettrice del Palatinato Anna Maria Luisa de’ Medici e alle granduchesse fiorentine Giovanna d’Austria, Cristina di Lorena e Maria Maddalena d’Austria.