Conversazioni con Testori

  • Author Luca Doninelli
  • Series Fil Rouge
  • Edited by nuova edizione a cura di Davide Dall'Ombra
  • Binding Paperback with flaps
  • Size 15 x 21 cm
  • Pages 176
  • Illustrations 14 in b/n
  • Language Italian
  • Year 2012
  • ISBN 9788836625505
  • Price € 15,00  € 14,25
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Abstract

Pubblicate nel 1993, all’indomani della morte di Testori, queste conversazioni rappresentano un documento unico, tanto per le informazioni che contengono quanto per le suggestioni che ancor oggi spalancano. Più che un libro intervista, questo è un libro dialogo, in cui l’amicizia tra chi fa le domande, Luca Doninelli, e chi risponde, Giovanni Testori, gioca una funzione fondamentale, permettendo di toccare corde profonde e di far emergere con delicatezza tanti risvolti intimi e privati. Per questo Conversazioni con Testori è un documento straordinario, sia dal punto di vista della storia culturale che da quello più strettamente umano. Testori ebbe modo di leggere e correggere, durante la degenza in ospedale, questo testo: il che ne fa una fonte affidabile e obbligata per chiunque oggi lo approcci, per curiosità, per passione o per studio. Questa nuova edizione, riveduta e corretta, è arricchita, in appendice, dalla pubblicazione di alcuni passaggi inediti, rintracciati riascoltando le registrazioni originali.

Giovanni Testori: (Novate Milanese, 1923 – Milano, 1993) è stato uno scrittore, drammaturgo, storico dell'arte e critico letterario italiano. Frequentò il Liceo San Carlo a Milano e si laureò in Lettere all'Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1946. All'inizio degli anni cinquanta, con alle spalle un maestro della statura di Roberto Longhi, intraprese con successo un'infaticabile attività di critica d'arte, concentrandosi soprattutto sulla pittura lombarda, dal realismo cinquecentesco al manierismo settecentesco. L'interesse dominante per l'arte antica e moderna non gli impedì di avvicinarsi a pittori a lui contemporanei quali Guttuso, Cassinari, Morlotti. Dal 1977 collabora con il Corriere della Sera succedendo a Pier Paolo Pasolini, prima come commentatore e successivamente in qualità di responsabile della pagina artistica.