Sobre tres pinturas del Gótico Italiano en el monasterio de S. Clara de Mallorca

Author: Tina Sabater
Abstract

L’articolo analizza tre dipinti su tavola: la Pala della Passione, la Tavola del Calvario e la Tavola di Santa Chiara con i quali il Gotico italiano si è introdotto in ambito ispanico e catalano-aragonese. Questo studio storico-artistico ha reso possibile collocare le opere nel loro contesto ed evidenziare la loro particolarità, che non ha paragoni presenti in Italia, nonostante questo sia l’ambiente a cui fanno riferimento e da cui traggono origine. La Pala della Passione si distingue per essere un’opera non opistografa, perfettamente conservata e destinata a un convento di monache francescane. La Tavola del Calvario presenta una variante iconografica sconosciuta per l’immagine di San Francesco ai piedi della croce. La tavola di Santa Chiara rappresenta la Santa incoronata e sul trono, una modalità che la ricerca fin qui portata avanti dimostra essere propria solo della pittura napoletana della prima metà del secolo XIV. L’analisi rivela inoltre che le tre opere sono collegate fra loro per la cronologia, lo stile e la concezione, il che ha portato ad indagare sulla loro promozione e ricezione. Per questo si propone una ricostruzione elaborata su dati storici: le testimonianze riferite al monastero di S. Clara di Palma e al vincolo della casa reale di Maiorca relative al suo mantenimento e sostegno. Il risultato della seconda parte dell’indagine dimostra che avevano la stessa origine, il regno degli Angiò di Napoli, e che arrivarono a Maiorca a seguito dell’operato della regina Sança.

ENGLISH
On three Italian Gothic Paintings in the Monastery of S. Clara de Mallorca

The present article discusses three panel paintings, the altarpiece of the Passion, the Calvary panel and the Santa Clara panel, through which Italian Gothic painting penetrated into Hispanic and Catalan-Aragonese spheres. Art historical study of these works has allowed them to be placed in context, while also establishing their uniqueness, with no known equivalent in Italy, despite it being the place of origin which clearly accounts for their existence: the altarpiece of the Passion is unique as an anopisthographic pala specifically designed for a Franciscan nuns’ convent, and also because it is preserved in its original form; the Calvary panel as it presents an unknown iconographic variant showing Saint Francis at the feet of the cross; and the Santa Clara panel in representing the Saint crowned and seated on a throne, something which research shows to be found solely in Neapolitan painting from the first half of the 14th century. It is also clear from this analysis that the three works are linked by chronology, style and conception, which leads to an exploration of issues of promotion and reception. To this end, we have proposed a reconstruction based on historical data: references to the S. Clara convent in Palma, and to links with Mallorca’s royal house concerning the convent’s upkeep and support. The result of the second part of the investigation shows that the three works had the same origin – the kingdom of Anjou in Naples – and ended up on Mallorca due to the agency of Queen Sança.

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