Dating the Hagia Sophia Deesis

Author: Joseph Polzer
Abstract

The Deesis mosaic in the church of Hagia Sophia in Istanbul was uncovered and restored in the thirties of the last century. It is widely considered to be technically the finest monumental Byzantine mosaic we know. This study concerns its date of origin. Otto Demus initially placed the Deesis mosaic somewhere between the Norman mosaics in the cathedral of Monreale dating from the later twelfth century and those of the early fourteenth century in the monastic churches of St. Mary’s Pammakaristos and the Chora in Istanbul. Demus specifically cautioned that of Palaeologan Constantinopolitan monumental mosaic art preceding these nothing has survived. Nevertheless he preferred to consider the Deesis mosaic early Palaeologan, even speculating that it would have been a fitting victory memorial commemorating Michael VIII’s conquest of the imperial city in 1261. Accepting this proposition Robin Cormack then proposed that the Deesis mosaic was completed by Christmas of that year. His dating has been widely endorsed in recent bibliography although thus far Cormack has not offered satisfactory supportive evidence. My examination of the Deesis mosaic, including specific stylistic features hitherto overlooked or insufficiently explored, including the quite traditional appearance of the Deesis Christ, also taking note of the city’s chaotic immediate post-conquest condition, leads me to assume that Cormacks widely accepted dating of the Deesis mosaic precisely in late 1261, or be it even later in the early Palaeologan period, must be rejected. Definite stylistic differences clearly separate the Deesis from the mosaics of Constantinople’s early fourteenth century churches, in particular involving the color treatment of faces. I find that certain specific stylistic features connect the Deesis mosaic to leading mosaic art of the Comnene period produced in Sicily, as well as with the Comnene mural mosaic in Hagia Sophia representing the Theotokos flanked by Emperor John II Comnenos and Empress Eirene with their son Alexios. According to the present state of knowledge I thus conclude that the Hagia Sophia Deesis mosaic belongs in the later Comnene period.

KEYWORDS: Byzantine Art, Deesis, Mosaic, Hagia Sophia, Istanbul, Monreale

ITALIANO
La datazione della Deesis della Santa Sofia

Il mosaico della Deesis nella chiesa della Santa Sofia ad Istanbul veniva scoperto e restaurato negli anni Trenta del secolo scorso. Esso è considerato, per lo più, il mosaico monumentale bizantino tecnicamente più raffinato che conosciamo. Questo studio riguarda la sua data di origine.
Otto Demus inizialmente collocò la Deesis tra i mosaici normanni nella cattedrale di Monreale risalenti al tardo XII secolo e quelli del primo Trecento nelle chiese monastiche di S. Maria Pammakaristos e di Chora a Istanbul. Demus specificamente avvertiva che dell’arte musiva monumentale costantinopolitana di età paleologa prima di quest’opera nulla era sopravvissuto. Ciononostante, egli preferì datare il mosaico della Deesis ai primi anni del periodo paleo­logo, anche ipotizzando una sua funzione: sarebbe stato un memoriale di vittoria appropriato per commemorare la conquista della città imperiale da parte di Michele VIII nel 1261. Accettando questa ipotesi Robin Cormack propose quindi che il mosaico della Deesis fosse completato nel Natale di quell’anno. La sua datazione è stata ampiamente sostenuta nella recente bibliografia, anche se Cormack finora non ne ha offerto prove soddisfacenti a supporto.
Il mio esame del mosaico della Deesis – che prende in considerazione specifiche caratteristiche stilistiche finora trascurate o insufficientemente esplorate, inclusa l’apparizione abbastanza tradizionale del Cristo nella Deesis, valutando anche la caotica condizione post-conquista della città – mi porta a ritenere che la datazione del mosaico di Cormack, largamente accettata, alla fine del 1261, o anche più tardi nel primo periodo paleologo, debba essere rifiutata. Nette differenze stilistiche separano chiaramente la Deesis della Santa Sofia dai mosaici delle chiese di Costantinopoli dell’inizio del XIV secolo, in particolare per quanto riguarda la colorazione dei volti. Trovo che alcune caratteristiche stilistiche specifiche colleghino il mosaico della Deesis a importanti testimonianze musive del periodo comneno prodotte in Sicilia e al mosaico della stessa età nella Santa Sofia con la Theotokos fiancheggiata dall’imperatore Giovanni II Comneno e dall’imperatrice Irene con il loro figlio Alessio. In base allo stato attuale delle conoscenze, concludo quindi che il mosaico della Deesis in Santa Sofia appartiene al tardo periodo comneno.

PAROLE CHIAVE: Arte bizantina, Deesis, mosaico, Santa Sofia, Istanbul, Monreale

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