Tutto a suo tempo: la ‘didattica inclusiva’ dei cicli monumentali dei Mesi in Italia

Author: Grazia Maria Fachechi
Abstract

L’articolo è dedicato alla raffigurazione dei Mesi nella scultura medievale in Italia. Pur non mancando una copiosa bibliografia sui singoli casi, focalizzata soprattutto su problemi di attribuzione e cronologia, spesso molto dibattuti, non esistono lavori complessivi che tentino una lettura d’insieme e, nello stesso tempo, una ricerca delle ragioni di quello che può definirsi un vero e proprio fenomeno iconografico: l’esecuzione su pietra, scelta quale medium privilegiato, di oltre venti serie complete solo tra XII e XIII secolo da Nord a Sud della Penisola. Quel che interessa è innanzitutto cogliere le novità di questa produzione rispetto alle testimonianze antiche e altomedioevali, queste ultime sostanzialmente limitate ad alcuni codici miniati carolingi e ottoniani. Si rileva così che i cicli scultorei dei Mesi realizzati in pieno Medioevo esibiscono un repertorio più limitato e semplificato rispetto al passato, cioè indubbiamente più ‘mirato’, e quindi pensato per comunicare specifici messaggi, cosa che è da mettere in relazione con la scelta del formato monumentale. L’inserimento del ciclo dei Mesi entro programmi complessi che decorano i monumenti determina un imprescindibile dialogo con i soggetti biblico-esegetici lì presenti, i quali paradossalmente diventano quasi ‘glosse’ che rendono esplicito il significato implicito dei Mesi. Solo in apparenza meramente descrittive delle attività stagionali che scandiscono il passaggio del tempo, queste immagini, sorprendentemente corrispondenti ai proverbi dei mesi ancora oggi in uso, ma la cui origine si perde nella notte dei tempi, erano capaci di evocare una gamma di associazioni multiple, tanto che si può parlare di polisemia del tema. In questo panorama ampio e diversificato, c’è però spazio per una nuova interpretazione, la quale poggia su un duplice piano, insieme simbolico e precettistico.

PAROLE CHIAVE: Iconografia, ciclo dei Mesi, scultura romanica, cibo, calendario

ENGLISH
To Everything There is a Season. ‘Inclusive Education’ of the sculptural Cycles of the Months in Italy

This article is about the representation of the Months in medieval sculpture in Italy. Even though an ample bibliography on the subject exists, focused on single specific cases, often on hotly debated questions of attribution and chronology, there are no studies that give a comprehensive overview of the issue, and, at the same time, explain the reasons behind what can be defined as an iconographic phenomenon: the execution in stone, as preferred medium, of more than twenty series between the 12th and 13th centuries from the North to the South of the Italian peninsula. What is of interest is, above all, to understand the novelty of the iconography compared to that of Antiquity and the High Middle Ages, the latter limited to a few Carolingian and Ottonian illuminated manuscripts. The revelation is that the sculptural cycles of the Months realized in the Middle Ages exhibit a more limited and simplified repertory compared to the past, that is undoubtedly more ‘targeted’ and therefore conceived to communicate specific messages, something that needs to be put in relation to the choice of the monumental format. The insertion of the cycle of the Months into complex programs that decorate the monuments determine an essential dialogue with the biblical-exegetical subjects (there usually displayed), which paradoxically almost become marginal notes which make explicit the implicit meaning of the Months. Only in merely descriptive appearance of seasonal activities that mark the passage of time, these images, corresponding surprisingly to proverbs still in use today, but whose original meanings have been lost in the mists of time, were able to evoke a gamut of multiple associations to such an extent that we can talk of thematic polysemy. In this ample and differentiated panorama, there is, however, room for a new interpretation, which is based on both symbols and precepts.

KEYWORDS: Iconography, Labours of the Months, Romanesque Sculpture, Food, Calendar

Contents