L’Anima mundi e i giardini incantati

Author: Maria Rosa Marchionibus
Abstract

I giardini risvegliano i sensi e placano l’anima. Entrando in un giardino, percepiamo un senso di pace, un sentimento di meraviglia per il ciclo eterno della vita. I giardini sono, infatti, microcosmi sinfonici che rievocano la creazione divina e rispecchiano la meravigliosa perfezione dell’universo. Essi sono luoghi ricchi di simboli e scenari perfetti per instaurare un dialogo mistico con Dio. Nel Medioevo i significati legati al giardino sono soprattutto ereditati dalla tradizione biblica, ma la potenza immaginativa connessa alla raffigurazione del giardino ha la capacità di adombrare numerosi ulteriori concetti, evocando la bellezza, il piacere, la protezione, la fragilità, la mutevolezza, la tentazione, la magia, la fecondità e anche simboleggiando la presenza divina nella natura intesa come organismo vivente. In epoca medievale la natura, infatti, era vista come una rete interconnessa di vita e il giardino era decodificato come un’ideale manifestazione della Natura in cui gli uomini partecipavano profondamente agendo come demiurghi. In questa visione l’Anima del Mondo (Anima mundi) era ritenuta vivificare e formare la natura secondo le proporzioni divine. Così, il giardino medievale era ‘caricato’ da poteri mistici e significati trascendenti che erano impliciti in ogni forma di vita della sua dimensione circoscritta, e la meravigliosa relazione esistente tra l’immaginazione e il principio della vita ha prodotto raffigurazioni inusuali, visionarie, simboliche e metaforiche.

PAROLE CHIAVE: Albero della conoscenza, albero della vita, albero di Jesse, alchimia, angeli, anima mundi, astrologo, Cantico dei Cantici, confini magici, cosmo, demoni, giardino dell’Eden, magia, metamorfosi, paradiso, potere dei nomi, procreazione, recinto sacro, sale.

ENGLISH
Gardens arouse the senses and appease the soul. In entering a garden, we perceive a sense of peace, a feeling of wonder at the eternal cycle of life. Gardens are symphonic microcosms which re-enact the divine creation and mirror the wonderful perfection of the universe. They are places full of symbols and thus special sites for engaging a mystical dialogue with God. In the Middle Ages the meanings attached to gardens have mostly to do with inherited biblical imagery, but the rich imaginative potential of the garden has the capacity to suggest gorgeousness, pleasure, sanctuary, fragility, mutability, enticement, magic, fecundity and to also symbolize the divine presence in the living nature. In medieval times, nature, in fact, was also seen as an interconnected web of life and gardens were decoded as an ideal manifestation of Nature in which humans deeply participate acting as demiurges. In this vision, the World Soul (Anima mundi) was understood to animate and form nature according to divine proportions. So, medieval gardens were enchanted with mystic powers and transcendent meanings that were implicit in every form of life of its self-enclosed dimension, and the wonderful relationship between the imagination and the creative principle in life flourished in visionary, symbolic, and metaphoric imageries. Keywords Alchemy, Angels, Astrologer, Cosmos, Demons, Divine Creation, Gardens of Eden, Magic, Metamorphosis, Power of Names, Procreation, Sacred Enclosure, Salt, Song of Songs, Tree of Jesse, Tree of Knowledge, Tree of Life, World Soul.

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