Monaci sullo stretto

Architettura e grecità medievale tra Calabria e Sicilia

  • Author Antonino Tranchina
  • Series Studi della Bibliotheca Hertziana, 16
  • Binding Hardcover
  • Size 21,50 x 28 cm
  • Pages 232
  • Illustrations 165
  • Language Italian
  • Year 2023
  • ISBN 9788836654840
  • Price € 45,00  € 42,75
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Abstract

Nel variegato orizzonte della Sicilia normanna, i cristiani di cultura greca ebbero un ruolo centrale nel plasmare gli apparati di potere e l’immaginario del sacro. ‹Gli uomini del Nord› favorirono i monaci di tradizione bizantina e la loro naturale tensione verso il modello di Costantinopoli e del monte Athos, che trovò espressione nelle nuove confederazioni monastiche create in sud Italia a partire dallo Stretto di Messina. Di questa vicenda, il volume illumina gli aspetti artistici, soprattutto la sperimentazione dei formati più adatti a un’edilizia religiosa di rinnovato prestigio, culminante nel XII secolo con il successo della chiesa cupolata a tre navate. Lo studio dei monumenti sopravvissuti e l’inedita attenzione per quelli scomparsi, attraverso una serrata rilettura di materiali e fonti scritte, consente di ripercorrere la genesi del fenomeno da una parte e dall’altra del canale, con un crescendo di caratteri strutturali, estetici e funzionali pensati per l’architettura e i suoi arredi.

Antonino Tranchina è assegnista di ricerca all’Università di Bologna e docente a contratto presso l’Università di Udine. Ha studiato Lettere e Arti visive all’Università degli studi di Palermo e di Bologna e ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte alla Sapienza di Roma; è stato borsista postdoc alla Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, dove ha lavorato anche come assistente scientifico della Direzione. La sua produzione è focalizzata sulle arti e l’architettura del Medioevo alto e centrale tra l’Europa e Bisanzio, con particolare attenzione al sud Italia. In ordine ai suoi interessi, collabora a progetti di ricerca nazionali e internazionali sull’arredo liturgico del Mezzogiorno, la circolazione delle culture artistiche nel Mediterraneo medievale, la cartografia storica e la fortuna del Romanico nell’Occidente contemporaneo.

Contents

Premessa dell’autore

Introduzione
«Ultra Pharum»: uno spazio storico per il monachesimo
Lo Stretto, Messina e il monachesimo
Chiese «basiliane», «bizantine», «italo-greche»
Perduto e recuperato: qualche proposta di metodo

«Il venerabile tempio col santo monastero dell’Acroterio.»
Perduto e superstite del Santissimo Salvatore in lingua Phari

Anzitutto la fine: topografia e dismissione delle fabbriche monastiche
Ritorno all’Acroterio: la fondazione di Ruggero II
La fabbrica della chiesa: tempi e forme
Rivestimenti e arredi
«Con le divine immagini abbiamo abbellito questo tempio»
L’archimandrita e il lapicida: l’opera di Gandolfo per l’Archimandritato

Prima e a fianco dell’Archimandritato: i monasteri greci nel Valdemone
L’aula unica, le nicchie orientate e il triforio: Santa Maria di Mili e i Santi Tre Fratelli
Croce commissa o inscritta: patrocinio aristocratico e sperimentazione
Poikilía e conversione: un riflesso ai Santi Pietro e Paolo di Itala

Il «confine» di Agrò: la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dallo Stretto al Mediterraneo
Questione di documenti: un conflitto di pertinenze?
Gerasimo o Teostericto? Per una valorizzazione del dato epigrafico
I restauri e la difficile «restituzione» del cantiere medievale
Ritorno al cantiere medievale: costruzioni e ricostruzioni
L’interazione tra maestranze e il ruolo del protomastro
Praticabilità degli alzati: qualche considerazione conclusiva

Conclusioni

Bibliografia