Libro di più pensieri d'architettura di Filippo Juvarra

  • Edited by Prefazione di A. Griseri
  • Size 31,6x24,5 cm
  • Pages 224
  • Illustrations 130 a colori, 15 in b/n
  • Language Italian
  • Year 1998
  • ISBN 9788882151478
  • Price € 90,38
  •   Unavailable
Abstract

Il soggiorno romano del ventiseienne Filippo Juvarra (1678-1736) fu senza dubbio assai significativo per la formazione dell’architetto messinese, che si affermò come una delle personalità più interessanti e feconde del primo Settecento italiano, in particolare con le opere e i progetti realizzati successivamente fra la corte sabauda e quella spagnola. La cultura dell’antico e della grande architettura cinque-secentesca si dischiuse ai suoi occhi nella città eterna e rimase in seguito nella sua memoria quale patrimonio inalienabile e autentico, punto di partenza per ricercare nuove possibilità costruttive, recuperando una tradizione e rivitalizzandola in nuove forme espressive estremamente scenografiche. In questo contesto il disegno divenne per lui l’occasione di incontro con grandi personalità che l’avevano preceduto, quali Bernini e Borromini, studiati a fondo con l’occhio di chi viveva nel nuovo secolo e riconosciuti come maestri che potevano offrire nuclei e principi di base sui quali costruire un linguaggio adatto ai tempi nuovi._x000D_ Come in tutto l’arco della sua attività, anche negli anni 1704-1708, fra Roma e Napoli – dove soggiornò per alcuni mesi nel 1706 – Juvarra si affida al disegno per imprimere nella sua mente le scoperte e i valori architettonici di antichità e modernità e per sperimentare nuove idee e soluzioni in un laboratorio aperto alla invenzione. In un elegante volume vengono qui riprodotti centoventi disegni realizzati in quel torno d’anni su ottantaquattro fogli e radunati in un album con legatura in pergamena noto come Libro di più pensieri d’architettura, importante fonte di vedute e studi d’architettura, che ci permette di osservare dall’interno le fasi del processo creativo del giovane Juvarra._x000D_ _x000D_ Premio Nazionale “Gianfranco Fedrigoni” 1999 per opere editoriali di pregio